Gran Bretagna, iraniano si converte al cristianesimo ma gli negano cittadinanza: “La Bibbia…”

di Caterina Galloni
Pubblicato il 22 marzo 2019 5:30 | Ultimo aggiornamento: 22 marzo 2019 2:36
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La lettera pubblicata dal Daily Mail

ROMA – La Bibbia su cui si basa il cristianesimo contiene esempi che provano che non è una religione di pace, sostiene il Ministero dell’Interno britannico. Con questo argomento, un funzionario dell’ufficio immigrazione ha negato l’asilo a un profugo iraniano, convertitosi con quella speranza alla religione cristiana.

Lo ha messo nero su bianco, in una lettera che nemmeno Salvini avrebbe voluto firmare. La lettera, postata su Twitter e rilanciata dal Daily Mail, riporta dei brani del Levitico e sei versetti pubblicati da Bible Gateway, uno dei siti cristiani più consultati al mondo dove leggere, commentare i versi della Bibbia.

Un esempio è il versetto 10 del Vangelo di Matteo in cui Gesù dice:”Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada”, in un altro tratto dal Levitico, cap. 26, Dio afferma:”Voi inseguirete i vostri nemici ed essi cadranno dinanzi a voi colpiti di spada. Cinque di voi ne inseguiranno cento, cento di voi ne inseguiranno diecimila e i vostri nemici cadranno dinanzi a voi colpiti di spada”.

Nella lettera, dopo i versetti c’è la dichiarazione del funzionario:”Questi esempi sono in contrasto con la tua affermazione: ti sei convertito al cristianesimo dopo aver scoperto che è una” religione pacifica, in contrapposizione all’Islam che racchiude violenza, rabbia e vendetta”. Nathan Stevens, avvocato per l’immigrazione, su Twitter ha pubblicato alcuni passi della lettera e si è detto “scioccato” nel leggere una simile “diatriba incredibilmente offensiva”.

Sempre sul social ha aggiunto che il suo assistito farà appello alla decisione. Immediata la reazione degli utenti, alcuni di loro non credevano nemmeno che la lettera fosse autentica e definivano la decisione “irreale” e “stupefacente”. Stephen Evans, amministratore delegato della National Secular Society ha dichiarato all’Independent che è “del tutto inopportuno” che il Ministero dell’Interno utilizzi “motivazioni teologiche per rifiutare le domande di asilo.

Le decisioni sul merito di un ricorso in materia di asilo dovrebbero essere basate su una valutazione dei fatti e non sull’interpretazione di una determinata religione. Non è il ruolo del Ministero degli Interni quello di fare il teologo”. Un portavoce del Ministero dell’Interno ha dichiarato:”Questa lettera non è conforme al nostro approccio politico alle affermazioni basate sulla persecuzione religiosa, incluse le conversioni a una particolare fede”.

Fonte: Daily Mail