Gran Bretagna/ L’allarme del laburista Alan Milburn:”Caste chiuse. Possibilità di carriera solo per i figli dei ricchi”

Pubblicato il 23 Luglio 2009 2:28 | Ultimo aggiornamento: 23 Luglio 2009 2:28

Per avere successo come avvocato o medico devi essere ricco. È spietato il risultato dell’indagine di una commissione parlamentare voluta dall’ex ministro laburista Alan Milburn.

In Gran Bretagna, quindi, ci sarebbero delle “barriere sociali” sempre più rigide e insormontabili che rendono impossibile la carriera in determinati settori a chi proviene dai ceti medio bassi.

Secondo lo studio, infatti, in molte aree professionali, continua a resistere  una mentalità da “bottega chiusa” che esclude a priori buona parte dei ragazzi. Per Milburn «tutto questo deve cambiare. Abbiamo un sacco di ragazzi brillanti che non riescono a farsi strada perchè non hanno gli agganci e non possono frequentare le scuole che contano».

Nello specifico, il rapporto sul “Giusto Accesso alle Professioni” ha mostrato come alcuni lavori siano progressivamente divenuti più esclusivi. Ad esempio, il 75% dei giudici e il 70% dei dirigenti finanziari vengono da scuole indipendenti frequentate solo dal 7% degli studenti. Inoltre, la grande maggioranza dei laureati che accedono alle professioni meglio retribuite, provengono da famiglie ricche.

Per Milburn, però, i tempi sono maturi per una nuova “ondata di mobilità sociale” simile a quella che ha seguito la fine della seconda Guerra Mondiale. Da qui al 2020, infatti, secondo l’ex ministro, ci sarà bisogno di almeno 7 milioni di professionisti di alto livello.

Per favorire un reclutamento più largo il rapporto elenca ben 88 raccomandazioni che vanno dalla facilitazione all’accesso alle università fino alle campagne per aumentare le aspirazioni dei ragazzi.

Gli ordini professionali hanno accolto in modo complessivamente positivo la relazione. L’ordine degli avvocati ha già dichiarato che intende “raddoppiare gli sforzi per favorire il reclutamento dal basso”.

Più complessa, invece, la situazione per i medici. Secondo l’Associazione dei Medici Britannici, infatti, il problema rimane il costo esorbitante degli studi.