Gran Bretagna/ Per Ronald Reagan una statua di bronzo a Londra, ma l’ambasciata Usa non la vuole

Pubblicato il 24 maggio 2009 20:10 | Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2009 20:10

L’ex-presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan, che definì l’Unione Sovietica ”impero del male” e che contribuì al crollo del muro di Berlino, alla scomparsa del comunismo ed alla fine della Guerra Fredda, avrà una statua di bronzo alta 6 metri al centro di Londra, a quanto informa il Daily Mail.

Il Westminster City Council (municipio) ha accolto la richiesta di Jennie Elias, presidentessa del Regan Memorial Fund Trust di Londra, facendo un’eccezione alla regola. Nella capitale britannica, infatti, si possono erigere statue di personaggi solo se morti da dieci anni.  Reagan, che è stato  presidente dal 1981 al 1989, è morto all’età di 93 anni nel 2004.

La statua sarà eretta davanti alla sede dell’ambasciata americana nella centralissima Grosvenor Square, ma a quanto pare il personale della rappresentanza, che è in attesa del nuovo ambasciatore, è piuttosto indifferente all’iniziativa. Un portavoce ha infatti dichiarato: ”siamo felici quando i nostri presidenti vengono onorati, ma la statua del presidente Reagan non è un’iniziativa del governo americano”.

Alla domanda se l’ambasciata intenda trasferire la statua quando si sposterà nella nuova sede di Nine Elms, il portavoce ha praticamente negato questa possibilità rispondendo laconicamente: ”Non è la nostra statua”.

Quindi, anche se l’ex-premier britannico Margaret Thatcher ebbe a dichiarare che a Reagan ”va il più alto merito di aver posto fine alla guerra fredda senza sparare un colpo”, l’ambasciata non vuole la sua statua, una cosa che probabilmente avra’ strascichi negli Stati Uniti.

Per sottolineare il contributo di Reagan alla fine della Guerra Fredda un pezzo del muro di Berlino sarà inserito nel  piedistallo della statua.