Gran Bretagna: Ruth Wilson scomparsa nel 1995 a 16 anni: detective in pensione fa riaprire caso

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 maggio 2018 7:27 | Ultimo aggiornamento: 11 maggio 2018 1:41
Ruth Wilson scomparsa nel 1995 a 16 anni

Ruth Wilson scomparsa nel 1995 a 16 anni: detective in pensione fa riaprire caso

DORKING – Come può una sedicenne svanire nel nulla? Nel 1995 Ruth Wilson fu vista un’ultima volta nello specchietto retrovisore di un tassista che l’aveva lasciata a Box Hill
[App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui, Ladyblitz – Apps on Google Play], un posto solitario che domina il paesaggio di Dorking, una città di pendolari nel Surrey.

Ora, a distanza di 23 anni, un detective in pensione ha scoperto un oscuro segreto e interessanti nuovi indizi. Il tassista era sorpreso che la ragazza rimanesse in attesa lì dove l’aveva accompagnata ma non era allarmato e proseguì il suo lavoro.

Ruth Wilson non è mai più stata vista, non ha fatto una telefonata né inviato una lettera e nemmeno effettuato prelievi bancari: è svanita nel nulla. La foto di Ruth, usata nei manifesti con la scritta “Missing” e sui giornali mostrava una ragazza sorridente con i capelli scuri lunghi fino alle spalle, vestita in uniforme scolastica, con gli occhiali e uno sguardo timido ma un po’ birichino. Liam McAuley, agente in pensione che vive nel Surrey, sta utilizzando la notevole esperienza per risolvere l’enigma della scomparsa della 16enne.

“Nell’indagine dell’epoca qualcosa non torna” e con il giornalista Martin Bright, che ha seguito il caso per molti anni, ha avviato un’indagine non ufficiale e ora rivela qualcosa di nuovo: un segreto di famiglia che fornisce la spiegazione alla decisione di Ruth di uscire di casa, decisione che avrebbe decretato la sua morte. In un documentario, “Vanished: the Surrey Schoolgirl”, sul canale Real Stories di YouTube, la sua amica Catherine Mair sostiene che la vita di Ruth era basata su segreti e bugie. “L’ha capito quando ha esaminato il certificato di morte di sua madre”.

Ruth era nata nel Surrey il 31 gennaio 1979, da Ian e Nesta Wilson, e aveva una sorella minore, Jennifer. Wilson era un insegnante e poi capo di un dipartimento di scienze scolastiche. Il 4 dicembre 1982, quando Ruth aveva tre anni e Jenny meno di un anno, Nesta morì. Alcuni credono che Ruth sia cresciuta pensando che la madre fosse morta in un bizzarro incidente, si fosse spezzata il collo dopo essere caduta al piano sottostante della casa. Un anno dopo, Ian si risposò. Ruth chiamava “mamma” la matrigna Karen, anche lei insegnante.

I Wilson vivevano in cottage del XVII secolo nel villaggio di Betchworth, tra Dorking e Reigate. Box Hill si affaccia su questo ricco territorio. Ruth sembrava vivesse una vita da classe media. A scuola aveva buoni voti, apprezzava la musica pop e classica, cantava nel coro, suonava l’organo e la chitarra elettrica nella chiesa locale. Era un’apprezzata baby sitter, il sabato lavorava in un negozio di musica e all’università pensava di iscriversi ad archeologia. I Wilson erano pilastri della comunità ma secondo Catherine, che durante la breve amicizia era molto vicina a Ruth, a casa non andava tutto bene.

“Era infelice, davvero infelice. Piangeva, non voleva rimanere lì, ma era misteriosa, non è entrata nel dettagli”, ha detto l’amica che non è mai andata in casa di Ruth. Intorno a ottobre 1995, lo stato d’animo di Ruth diventò cupo. In qualche modo, aveva sviluppato la convinzione che la morte della madre biologica non fosse così come le avevano raccontato.

Secondo Catherine, Ruth si era recata a Londra per esaminare il certificato di morte di Nesta e scoprì che si era impiccata. Lo shock di questa rivelazione aveva consumato Ruth, dice la vecchia amica, era “ossessionata” da quello che sarebbe potuto accadere e voleva scoprire cosa era successo. Catherine aggiunge:”Aveva raggiunto un punto critico”, esattamente quel lunedì 27 novembre 1995, giorno della scomparsa, in cui il padre spinse Ruth a uscire di casa. Il padre ricorda di aver detto qualcosa del tipo “fuori dai piedi. Ho fretta. E di questo mi pentirò per sempre”. Ruth e sua sorella Jenny di solito prendevano lo stesso autobus per andare a scuola, ma Ruth improvvisamente annunciò che sarebbe andata per conto suo.

Chiamò un taxi e si diresse verso la Biblioteca di Dorking, dove trascorse alcune ore; poi ordinò un mazzo di fiori da consegnare due giorni dopo alla matrigna, senza alcun biglietto. Ruth si diresse verso la vicina stazione ferroviaria, dove prese un altro taxi per raggiungere il pub Hand In Hand in cima a Box Hill. Erano le 16:30 e il cielo si stava oscurando. Iniziava a piovere. E Ruth da quel momento scomparve.

Quella notte, la polizia del Surrey iniziò una ricerca ad ampio raggio attraverso circa 1.000 acri di parchi, usando squadre di cani e un elicottero. Gli studenti si unirono ad altre persone nella ricerca, ma senza risultato. Due giorni dopo, i fiori arrivarono alla matrigna. Catherine non ha dubbi che non fosse un gesto di affetto. Si è pensato, ma non confermato dalla polizia di Surrey, dopo pochi giorni dalla scomparsa di Ruth, gli agenti avessero trovato tre biglietti nascosti sotto un cespuglio su Box Hill, uno per i genitori e due per gli amici. “La ricerca non è stata fatta abbastanza bene”, ha affermato Williams-Thomas. “Ad essere onesti, Ruth potrebbe essere ancora lassù”.

L’agente ha criticato anche l’inadeguato numero di interviste e indagini condotte nelle case. Dopo la scomparsa di Ruth, è emerso che spesso dopo la scuola andava a Box Hill. Ha incontrato qualcuno? Catherine respinge l’idea: “Non c’era nessun uomo perché la vedevamo nei fine settimana. Box Hill era il posto dove andare da soli e pensare e non per sparire” e non è convinta dell’ipotesi rapimento e omicidio. Oggi, Ruth avrebbe 39 anni.

Forse è viva da qualche parte. Ma come avrebbe potuto costruire una nuova esistenza senza documenti e denaro? E se si fosse tolta la vita a Box Hill quella notte del 1995, dov’è il suo corpo? Forse ha riflettuto sulla sua scappatella e chiesto aiuto? Ma cosa è successo, dunque? “Il caso di Ruth Wilson è inquietante”, afferma Martin Bright. “Il mistero era incentrato sul perché una sedicenne felice sarebbe svanita nel nulla. Ma la nostra indagine ha dimostrato che, lungi dall’essere felice, Ruth aveva appena scoperto che la madre naturale si era suicidata quando aveva tre anni”. Il documentario ha spinto più testimoni a farsi avanti.

Un gruppo su Facebook creato dal team di documentaristi ha aperto un forum per gli amici e i compagni di scuola di Ruth. Uno dei partecipanti, Ben Anderton, compagno di scuola di Ruth, dice che era già scappata di casa un mese prima che scomparisse definitivamente e si era “nascosta” nella casa di Betchworth. “Continuo a credere che si trovi in qualche posto, che sia al sicuro e stia bene”, sostiene Ben aggiungendo che “A casa non era felice e voleva fuggire”. Sebbene la famiglia Wilson abbia deciso di non commentare, in precedenza avevano rilasciato una dichiarazione in cui si legge:”La famiglia non riconosce questo ritratto dell’infanzia di Ruth. Ora sappiamo che prima della sua scomparsa, aveva scoperto le tragiche circostanze in cui era morta la madre e scelto di non parlarne con nessun familiare”.