Grecia, a Volos ritorno al baratto: si fa online, no euro

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 Settembre 2015 15:15 | Ultimo aggiornamento: 22 Settembre 2015 15:16
Grecia, a Volos ritorno al baratto: si fa online, no euro

Grecia, a Volos ritorno al baratto: si fa online, no euro

ATENE – Scambiare il secondo televisore con il cibo in eccesso di un’altra famiglia, o un taglio di capelli in cambio di un orlo al pantalone. Succede a Volos, città situata nel Nord della Grecia, in quella che un tempo veniva chiamata Tessaglia. Sono tornati al baratto per necessità e lo fanno online tramite un apposita piattaforma. Tutto è cominciato nel 2010 come un esperimento in un quartiere della città, ora però la comunità si è allargata e da 50 membri iniziali si è passati a circa un migliaio. E i negozianti in liquidazione per crisi svuotano così i loro magazzini.

Per accedere agli scambi bisogna registrarsi al sito con un documento d’identità. La merce messa in commercio viene valutata in Tem, che equivale a un euro virtuale. Ogni nuovo iscritto riceve 300 Tem in modo tale da poter iniziare a fare scambi. Per evitare squilibri, non si possono accumulare più di 1200 Tem. Dopo di che il baratto ha inizio: sul sito è possibile trovare di tutto, dal cibo in scadenza che rischia di venire buttato ai vestiti che non vanno più. Ma anche elettrodomestici, lezioni di inglese, lavori di ristrutturazione o prestazioni idrauliche.

Leonidas Christopoulos, uno dei primi fruitori della piattaforma, spiega al quotidiano La Stampa: “Quando la crisi ha iniziato a toccare i consumi della gente, sapevamo che prima o poi i greci sarebbero stati costretti a disfarsi del superfluo. In questo modo non solo abbiamo risparmiato l’umiliazione di dover vendere cose a cui erano affezionati, abbiamo anche trovato il modo di evitare sprechi che in periodi come questi non ci si può davvero permettere”.