Grecia. Ambasciatore Usa presso Ue Gardner, posto Paese è nell’euro

Pubblicato il 11 luglio 2015 14:42 | Ultimo aggiornamento: 11 luglio 2015 14:42
Tony Gardner

Tony Gardner

ROMA – “Chi crede che non ci sia un costo significativo per la Grexit sta sottostimando il rischio. A nostro avviso il posto della Grecia è nell’euro e nell’Unione Europea. Per riuscirci, entrambe le parti devono trovare un accordo su un pacchetto di riforme e su un finanziamento che consenta alla Grecia di ritrovare una prospettiva di crescita con un livello di debito sostenibile”.

Ne è convinto l’ambasciatore Usa presso l’Unione Europea, Tony Gardner, che in un’intervista al Corriere della Sera interviene sul rischio Grexit. Con la crisi greca, spiega, “nessuno è in grado di dire cosa potrebbe succedere: dobbiamo stare molto attenti, perché stiamo entrando in un territorio sconosciuto. Siamo tutti consapevoli del rischio geopolitico: pensiamo solo ad esempio al gasdotto che passa per la Grecia”.

“Non bisogna sottovalutare il rischio di uno scivolamento della Grecia verso la Russia – prosegue – È chiaro che le mosse di Tsipras fanno parte di una strategia negoziale. Ma costituiscono una possibilità”. E a proposito di Russia, Ue e crisi ucraina, per Gardner “è stato un grande successo il mantenimento dell’unità nei confronti della Russia: una cosa non scontata, considerando che siamo di fronte a 28 Paesi così diversi fra loro.

”Non era una cosa facile da ottenere, eravamo preoccupati, anche perché capiamo che l’Europa è più vicina alla Russia per ragioni di storia e di rapporti d’affari. Ma non è vero che sono solo le imprese europee a soffrire per le sanzioni: anche quelle americane patiscono”.

”Siamo coscienti dell’impatto sulle imprese italiane. Ma certe cose come la difesa della libertà e dei principi fondamentali non sono gratis: c’è sempre un prezzo da pagare. Questi principi sono fondamentali e c’è la necessità di proteggerli. Sono in gioco i principi per i quali abbiamo lottato assieme in passato”