Grecia, bimbo nato da tre genitori biologici: primo in Europa, sta bene

di Caterina Galloni
Pubblicato il 12 aprile 2019 5:00 | Ultimo aggiornamento: 11 aprile 2019 20:24
Bimbo nato da tre genitori biologici in Grecia: il primo in Europa

Grecia, bimbo nato da tre genitori biologici: primo in Europa, sta bene

ROMA – Nato in Grecia un bambino con tre genitori biologici. Il piccolo sano e del peso di tre chilogrammi, è stato concepito con il controverso metodo, il primo in Europa, che prevede la fecondazione in vitro utilizzando gli ovuli di due diverse donne, la madre e una donatrice, e il seme del padre. La mamma del bimbo ha 32 anni e ha già subito due operazioni a causa dell’endometriosi e in passato aveva fatto, senza successo, quattro cicli di fecondazione assistita. 

Il team di Barcellona, che ha lavorato in collaborazione con il centro spagnolo Embryotools, ha eseguito l’innovativa tecnica “spindle transfer” (MST) basata sul trasferimento del genoma nucleare dall’ovocita di una donna con delle patologie nell’ovocita di una donatrice sana, a cui è stato rimosso il proprio genoma nucleare. La nascita è considerata una svolta per quanto riguarda i problemi di fertilità femminile poiché preserva il materiale genetico della madre.

“Il diritto inalienabile di una donna di diventare madre con il proprio materiale genetico è diventato realtà. Siamo molto orgogliosi di annunciare un’innovazione internazionale nella riproduzione assistita e ora siamo nella posizione di rendere possibile per le donne con più fallimenti alle spalle di fecondazione in vitro o rare malattie genetiche mitocondriali, di avere un bambino sano”, ha dichiarato Panagiotis Psathas, presidente dell’Institute of Life di Atene. Gli esperti legali affermano che la tecnica mette maggiore pressione agli Stati Uniti affinché rivedano il divieto di sostituzione del Dna mitocondriale dal momento che gli altri paesi aprono la porta agli aspiranti genitori. 

Nel 2015, gli Stati Uniti hanno bandito la tecnica della sostituzione del Dna mitocondriale temendo fosse una strada pericolosa verso la modificazione genetica. I. Glenn Cohen, un professore di diritto sanitario ad Harvard, lancia un avvertimento: i potenziali genitori americani potrebbero sottoporsi alla tecnica in un’altra nazione, e non si saprà, a quel punto, quanti bambini con tre genitori siano presenti nel paese. 

Il primo caso al mondo fu quello di Abrahim Hassan, di origini giordane, nato nel 2016 in Messico, unico stato nel quale all’epoca fosse consentita una tecnica di questo tipo. Ha il DNA di tre genitori, in questo caso la madre era portatrice sana della sindrome di Leigh, una malattia incurabile che non permette uno sviluppo regolare del sistema nervoso nella prima infanzia e che aveva già causato la morte di due figli. La tecnica è frutto di una ricerca portata avanti, negli Stati Uniti, all’interno della Oregon Health and Science University da un gruppo di scienziati e ricercatori capitanati da Shoukhrat Mitalipov.