Grecia. Crisi, 229 mila piccole e medie imprese chiuse dal 2008

Pubblicato il 23 luglio 2015 13:36 | Ultimo aggiornamento: 23 luglio 2015 13:36
Manifestazione anti-crisi ad Atene

Manifestazione anti-crisi ad Atene

GRECIA, ATENE – Negli ultimi sette anni il settore dei piccoli imprenditori ellenici ha subito un colpo devastante registrando – fra il 2008 e il 2014 – una riduzione di 229 mila tra piccole e medie imprese (Pmi) nel registro delle società con la conseguente perdita di circa 700 mila posti di lavoro. Lo riferisce il quotidiano Kathimerini citando uno studio del Centro per la Pianificazione e le Ricerche Economiche (Kepe).

Le cause del colpo ricevuto dalle PMI non sono soltanto connesse ai problemi provocati dalla crisi finanziaria e dall’accesso limitato delle imprese ai finanziamenti bancari, sostiene il rapporto.

La crisi, invece, ha evidenziato i problemi strutturali delle Pmi in Grecia, in particolare l’alto grado di dipendenza del settore dalla domanda interna e gli investimenti insufficienti in prodotti e servizi competitivi a livello internazionale.

Secondo le stime della Commissione europea, il numero delle Pmi in Grecia lo scorso anno è sceso del 26,6% rispetto al 2008, provocando anche un calo del valore aggiunto del 40,2%, che è passato dai 55 miliardi di euro nel 2008 ad appena 32,8 miliardi nel 2014.