Grecia punta ai pensionati europei: aliquota forfettaria al 7% per chi si trasferisce

di Caterina Galloni
Pubblicato il 22 Luglio 2020 6:52 | Ultimo aggiornamento: 21 Luglio 2020 17:15
Grecia punta a pensionati europei: aliquota forfettaria 7% per chi si trasferisce

Grecia punta ai pensionati europei: aliquota forfettaria al 7% per chi si trasferisce

Dopo il Portogallo e altri paesi, anche la Grecia guarda ai pensionati europei e propone un regime fiscale più che favorevole.

L’iniziativa, proposta in un progetto di legge che sarà presentato in parlamento, prevede un’aliquota forfettaria del 7% per i pensionati stranieri che trasferiscono la residenza fiscale in Grecia.

L’incentivo sarebbe applicabile per dieci anni.

“La logica è molto semplice: vogliamo che i pensionati si trasferiscano qui”, ha detto Athina Kalyva, responsabile della politica fiscale del ministero delle Finanze greco, al Guardian.

“Abbiamo un paese bellissimo, un clima molto bello, quindi perché no? Speriamo che i pensionati che beneficeranno di questo tasso interessante trascorrano la maggior parte del loro tempo in Grecia”.

“L’obiettivo è quello di espandere la base imponibile del paese. Ciò significherebbe investire un po’, affittare o comprare una casa” ha spiegato Kalyva.

Oltre a dimostrare il loro status pensionistico, i candidati dovranno provenire da una nazione che gode di un trattato di doppia imposizione con Atene e accettare di vivere in Grecia per più di sei mesi all’anno.

Atene non è la prima capitale dell’Ue a proporre questo tipo di regime fiscale. Al culmine della crisi finanziaria, anche Lisbona iniziò ad attirare i pensionati stranieri in Portogallo con l’offerta di dieci anni di pensioni esentasse.

L’iniziativa ha sollevato delle polemiche da parte degli altri stati dell’Ue. Hanno lamentato che il paese stia gestendo un regime fiscale discriminatorio.

In seguito alle proteste dei locali, Lisbona ha annunciato che quest’anno introdurrà un’imposta del 10% sul reddito pensionistico di origine straniera per i “residenti non abituali”.

“L’aliquota forfettaria del 7% che si tratti di affitti, dividendi o pensioni, si applicherà a qualsiasi reddito di una persona”, afferma Alex Patelis, capo consigliere economico del premier Kyriakos Mitsotakis, decisamente pro-business di Atene.

“Vogliamo partire dal brand Grecia e capitalizzare su ciò che è stato raggiunto”, aggiunge Patelis.

“Una volta placata la pandemia, pensiamo che il capitale e il lavoro si sposteranno nei paesi che se la sono cavata relativamente meglio”.
 
“I pensionati non lavorano”, aggiunge Patelis.

“Non c’è dunque concorrenza con la forza lavoro locale. Al contrario, verranno qui a spendere i soldi. Gli inglesi vanno in Spagna, gli americani si trasferiscono in Florida, quindi perché non la Grecia?”.

E a proposito di paesi extraeuropei, a causa della pandemia alcuni hanno semplificato i requisiti economici per ottenere i passaporti, come riportato da sputniknews.com.

A Grenada, Dominica, Antigua e Barbuda la soglia minima di investimenti è di $ 100.000.

Nei Caraibi, a Saint Kitts e Nevis la somma si è passata da $ 195.000 a $ 150.000.

A Saint Lucia, tra il Mar dei Caraibi orientale e l’Oceano Atlantico, la quota di investimenti è diminuita del 50%. $250.000 per una persona o $300.000 per una famiglia di quattro persone. (Fonti: Guardian, sputniknews.com)