Grecia/ Raso al suolo un campo illegale di clandestini afghani. 150 fermi

Pubblicato il 13 Luglio 2009 19:42 | Ultimo aggiornamento: 13 Luglio 2009 19:52

«Era come un villaggio afgano, era lì da più di 12 anni»- dice un rappresentante di Médecins sans Frontières a proposito della baraccopoli di migranti che le autorità greche hanno appena raso al suolo nella città portuale di Patrasso. Ad abitare in questa cittadella della disperazione, che ha raggiunto i 2mila abitanti nei momenti di massima espansione, erano soprattutto afghani, clandestini in attesa dell’occasione buona per arrivare in Europa Occidentale.

La polizia è arrivata con le prime luci dell’alba di domenica mattina del 23 luglio. Con i suoi bulldozer ha raso al suolo il campo illegale e ha portato via 150 persone. Altri sono riusciti a fuggire.

La situazione dei clandestini presi dalla polizia desta preoccupazione. La Grecia è spesso criticata dalle Organizzazioni non governative per il trattamento riservato ai migranti irregolari.

«Molti dei migranti che oggi sono rimasti senza riparo e che sono stati arrestati, sono stati nostri pazienti per molto tempo. Siamo profondamente preoccupati per le loro condizioni attuali e chiediamo alle autorità la garanzia che queste persone vengano trattate con dignità e che ricevano l’assistenza medica di cui necessitano», afferma Micky Van Gerven, capo missione di Msf in Grecia.