Grecia: saranno licenziati di nuovo 9mila statali riassunti da Tsipras

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 luglio 2015 12:33 | Ultimo aggiornamento: 14 luglio 2015 12:33
Grecia: saranno licenziati di nuovo 9mila statali riassunti da Tsipras

Grecia: saranno licenziati di nuovo 9mila statali riassunti da Tsipras

ROMA – Con l’accordo raggiunto lunedì a Bruxelles con i creditori internazionali, il premier greco Alexis Tsipras ha dovuto concedere ulteriori misure di austerità, l’attuazione rapida di riforme economiche ma anche annullare o ribaltare misure che il suo governo ha preso da gennaio. Come recita infatti il comunicato finale dell’Eurosummit, “fatta eccezione per il disegno di legge per la crisi umanitaria, il governo greco dovrà riesaminare al fine di modificarle le leggi varate in contrasto con l’accordo del 20 febbraio invertendo la direzione di marcia di precedenti impegni programmatici”.

Adesso, come riferisce oggi l’edizione online del quotidiano Efimerida, Tsipras e il suo governo dovranno annullare le leggi che hanno adottato e che vanno in direzione opposta a quanto concordato con l’eurozona a febbraio. Ciò significa che migliaia di dipendenti statali – tra cui le decine di donne addette alle pulizie nei ministeri venute alla ribalta della cronaca dopo essere state riassunte in seguito alle rumorose proteste contro i propri licenziamenti – molto probabilmente saranno licenziati di nuovo.

Ai primi di maggio i deputati di Syriza hanno approvato una legge per reintegrare circa 9.000 dipendenti pubblici tra cui guardiani scolastici, donne delle pulizie e funzionari che avevano perso il posto di lavoro o erano stati messi in cassa integrazione in vista del licenziamento in seguito alle pesanti misure di austerità messe in atto dal precedente governo Samaras sulla scia delle richieste della troika (Ue, Bce e Fmi).