Grecia. Tusk, ”Vicini al punto in cui Atene scelga tra accordo e fallimento”

Pubblicato il 19 Giugno 2015 18:56 | Ultimo aggiornamento: 19 Giugno 2015 19:00
Donald Tusk

Donald Tusk

BELGIO, BRUXELLES – “Siamo vicini al punto in cui il governo greco dovrà scegliere se accettare un accordo che considero una buona offerta per continuare gli aiuti o se dirigersi verso il fallimento”.

Lo dichiara il presidente Donald Tusk in un videomessaggio in cui afferma anche che il vertice straordinario di lunedì avrà “lo scopo di far sì che tutti abbiamo capito le posizioni di tutti e le conseguenze delle decisioni”. “Dobbiamo liberarci dell’illusione che ci possano essere magiche soluzioni a livello di leader” aggiunge.

“La situazione in Grecia sta diventando critica” afferma Tusk nel video, ricordando che “il programma attuale scade tra 11 giorni”, che “quattro mesi di negoziati non hanno condotto al necessario compromesso” e che “l’Eurogruppo di ieri non è riuscito a sbloccare la situazione”.

“Il ‘chicken game’ (la sfida a chi tiene duro di più) deve finire, così come il gioco di incolpare gli altri. Perché questo non è un gioco e non c’è tempo per alcun gioco. Questa è la realtà, con possibili conseguenze reali, prima di tutto e soprattutto per il popolo greco” aggiunge Tusk.

“E’ per questo che ho deciso di convocare un Eurosummit” aggiunge il presidente del Consiglio europeo, sottolineando che “il vertice non sarà il passo finale”. “Non ci saranno dettagliati negoziati tecnici, quelli restano il lavoro dei ministri delle finanze”. Dopo aver avvertito che sta al governo greco decidere se scegliere l’accordo o la bancarotta, Tusk conclude: “In fin dei conti, questa può essere solo una decisione greca ed una responsabilità greca. C’è ancora tempo, ma solo pochi giorni. Usiamoli saggiamente”.

“Non capisco Tsipras”. Ha detto il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker allo Spiegel. “Ho sempre avvertito del fatto che non mi è possibile evitare il fallimento dei colloqui ad ogni costo”, ha aggiunto il presidente, che non esclude un Grexit.

Per Juncker, Tsipras si comporta secondo la convinzione che “c’è qualcuno che in Europa alla fine può far uscire il coniglio dal cappello. Non è questo il caso”, ribadisce. “La fiducia che ho riposto in lui non è stata ricambiata in modo uguale”, aggiunge. Invece di stare tutto il tempo a biasimare l’esecutivo europeo, Tsipras dovrebbe raccontare ai greci che le istituzioni hanno promosso un programma di investimenti da 35 miliardi fra il 2015 e il 2020. “Se io fossi il premier greco mi venderei questo come un successo. E invece di questo – conclude – non sento dire nulla”.

Il portavoce della Commissione Ue Margaritis Schinas ha reso noto che Juncker “è da venerdi mattina al telefono per un giro di chiamate con tutti i leader coinvolti nei negoziati con la Grecia” e ha già parlato con la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente francese Francois Hollande e il premier olandese Mark Rutte, mentre sarà in contatto con il premier greco Alexis Tsipras “durante tutto il corso della giornata e tutto il fine settimana”.