Grecia. Vigilia voto, ansia crescente: le banche grande incognita

Pubblicato il 4 luglio 2015 11:07 | Ultimo aggiornamento: 4 luglio 2015 12:04
Lunga fila davanti ad un bancomat ad Atene

Lunga fila davanti ad un bancomat ad Atene

GRECIA, ATENE – Sabato pre-referendum in Grecia, dove la gente si è svegliata con i giornali che danno molto spazio alla notizia riferita venerdi sera dal Financial Times – e subito smentita come ‘maliziosa’ dal ministro delle Finanze Yanis Varoufakis – secondo cui si preparerebbe un prelievo forzoso del 30% sui depositi di oltre 8.000 euro.

Una preoccupazione in più per i greci da giorni in fila per ritirare poche decine di euro al bancomat, e che venerdi hanno anche appreso che, in assenza di un intervento della Bce, la liquidità delle banche è assicurata solo fino a lunedì sera.

Su queste due preoccupazioni è intervenuta anche Louka Katseli, presidente dell’Unione delle Banche Greche, che ha ammesso che dopo lunedì “ci sarà un problema serio di finanziamento” delle banche se non verrà attivato l’Ela (Emergency Liquidity Assistance) della banca centrale.

“Le decisioni della Bce, che dovrebbe prenderle lunedì mattina, determineranno il quadro del finanziamento delle banche per i giorni successivi”, ha aggiunto. Parlando della notizia riferita dal FT, Katseli l’ha categoricamente smentita: “E’ del tutto inesistente e maligna”, ha tagliato corto, ricordando che i depositi sono garantiti fino a 100.000 euro, anche se il giornale dice che la Grecia ha solo 3 miliardi nel fondo assicurativo che dovrebbe coprirli. “Non esiste neanche come ipotesi, per nessuna banca”, ha concluso Katseli.