Halle, il manifesto di Balliet online 10 giorni prima. “Uccidere più anti-bianchi possibile, meglio se ebrei”

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 Ottobre 2019 10:53 | Ultimo aggiornamento: 10 Ottobre 2019 10:53
Halle, il manifesto di Balliet online 10 giorni prima. "Uccidere più anti-bianchi possibile, meglio se ebrei"

Una delle armi dell’arsenale di Stephan Balliet (Foto Site/Ansa)

BERLINO – Un manifesto di 10 pagine, con le foto di tutte le armi e le munizioni che avrebbe usato e la pianificazione dell’attentato in live streaming. Stephan Balliet, il killer neo-nazi di Halle lo aveva pubblicato online 10 giorni prima dell’attacco. A scovare il pdf in rete è stato il Site, il gruppo di monitoraggio del terrorismo su Internet diretto da Rita Katz. 

Nel documento, spiega Katz in un tweet, Balliet dichiara l’obiettivo “di uccidere il maggior numero possibile di anti-bianchi, meglio se ebrei”. Obiettivo fallito così come lo stesso attentatore afferma nei video, almeno tre per un totale di circa 20 minuti, che lui stesso ha girato e trasmesso online, con una microtelecamera fissata sull’elmetto. 

Antisemita, negazionista, anti-femminista, xenofobo e frustrato perché il suo attacco non ha causato la strage sperata e apparentemente maldestro nell’uso delle armi, Stephan Balliet, appare così nelle immagini pubblicate su Twitch, la piattaforma di streaming di proprietà di Amazon.

Le riprese iniziano nell’auto in cui si vede un piccolo arsenale, probabilmente lo stesso mostrato nel manifesto, un laptop e una macchina fotografica. In una sorta di prologo, in inglese, Balliet seduto al volante si presenta: “Hey, mi chiamo Anon e non credo che l’Olocausto sia avvenuto”.

Capelli rasati, giubbotto marrone e un foulard bianco con dei disegni al collo, il giovane indica il femminismo come la causa del calo di nascite in Occidente che ha aperto le porte all’immigrazione di massa. E prima di passare all’azione urla: “La radice di tutti i mali sono gli ebrei”. Proprio come il suprematista della strage di Christchurch in Nuova Zelanda.

Il filmato documenta quindi il fallito tentativo di entrare nella sinagoga, cercando di sfondare la porta con un’arma da fuoco e ordigni artigianali. E in sottofondo la sua delusione: “Merda, non si entra”. Le immagini mostrano poi, sempre in soggettiva, come il giovane spari diversi colpi contro una passante, uccidendola a sangue freddo. Poi risale in auto, chiaramente frustrato: “Accidenti, sono un fallito!”, dice.

Appena intravede un negozio di kebab, il terrorista parcheggia, entra nel locale e spara alle persone all’interno. Un uomo, la seconda vittima, viene colpito a morte. La ripresa mostra che solo grazie all’arma che si inceppa diverse volte non ci sono state più vittime.

Il filmato, spiega il settimanale Die Zeit, è stato scoperto da ricercatori “International Centre for the Study of Radicalization” del Londoner King’s College.

Fonti: Ansa, Site, Die Zeit