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Hanau, strage nei bar dei turchi: un tedesco ne uccide 9 e si ammazza. Trovata morta anche la madre

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Febbraio 2020 9:55 | Ultimo aggiornamento: 20 Febbraio 2020 10:00
Hanau, Ansa

Hanau, strage nei bar dei turchi: un tedesco ne uccide 9 e si ammazza (foto Ansa)

ROMA – E’ un tedesco, un estremista di destra, il killer che ieri sera, intorno alle 22, ha aperto il fuoco prendendo di mira i bar notoriamente amati dalla comunità turca di Hanau, vicino Francoforte, uccidendo almeno nove persone. Le notizie, al momento, sono ancora frammentarie e in aggiornamento. Ma proviamo a fare ordine.

Il sospettato e la madre.

Dopo una notte di ricerche, la polizia ha trovato senza vita, nella sua abitazione, il sospetto autore dell’attacco. Nell’appartamento è stato trovato anche il cadavere della madre.

Tobias R., estremista di destra. Questo il nome e un primo identikit del sospetto. Secondo la Bild l’uomo avrebbe lasciato un messaggio in cui rivendicava l’attentato e un video, nei quali sostiene la necessità di “annientare alcuni popoli ed etnie”.

L’ultimo bollettino.

L’ultimo, tragico, bollettino parla di undici morti.  Fra le vittime, stando alla Bild, ci sarebbero anche dei cittadini curdi. Nel conto totale delle vittime ci sono anche il sospettato e l’altra persona trovata morta nel suo appartamento.

La dinamica.

Stando ai media locali, intorno alle 22, i primi colpi sono stati esplosi in un locale del centro storico della città, il ‘Midnight’ a Heumarkt.

Un testimone ha detto di aver sentito fra gli otto e i nove colpi da arma da fuoco.

Qui subito dopo, è stato preso di mira un secondo locale di narghilè nel quartiere di Kesselstadt, l”Arena bar & Cafè’, nella Karlsbader Strasse: il killer avrebbe bussato alla porta, per poi aprire il fuoco attorno a sé nell’area fumatori. In entrambi i casi ci sono state delle vittime.

La notizia di un terzo agguato, a Lamboy, è stata invece smentita.

Le zone colpite sono al momento transennate e inaccessibili.

L’ultima strage avvenuta in Germania risale al dicembre 2016, quando il tunisino Anis Amri attaccò il mercatino di Natale della Chiesa della Memoria di Berlino con un camion, uccidendo 12 persone. Ma nel paese, che proprio in questi giorni vive una crisi politica a causa di Alternative fuer Deutschland, fa paura anche il terrorismo dell’estrema destra: ed è di pochi giorni fa il megablitz della polizia in cui 12 persone sono state arrestate con l’accusa di voler commettere attentati contro profughi e musulmani per scatenare una guerra civile in Germania e sovvertire l’ordine costituito.

Fonte: Ansa.

Fonte video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev.