Harry Potter è blasfemo! In Polonia i preti bruciano i libri: promuovono la magia

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 2 aprile 2019 8:43 | Ultimo aggiornamento: 2 aprile 2019 8:43
Harry Potter è considerato blasfemo: in Polonia i preti bruciano i libri che promuovono la magia

Harry Potter è blasfemo: in Polonia i preti bruciano i libri che promuovono la magia (foto Ansa)

ROMA – I libri di Harry Potter finiscono al rogo per blasfemia. Sono considerati sacrileghi in Polonia, nella cittadina di Koszalin, dove alcuni preti cattolici durante le funzioni religiose della domenica hanno dato alle fiamme oggetti additati come blasfemi, fra cui appunto i volumi della saga di successo planetario ideata dalla scrittrice britannica J.K. Rowling. Ma nel falò finiscono anche un ombrellino di Hallo Kitty, figurine con immagini sacre per il credo Hindu e una maschera africana.

L’episodio è rimbalzato su vari siti di informazione locali e internazionali, dopo che immagini dell’iniziativa sono state fatte circolare attraverso i social. In particolare è il gruppo che risponde al nome di Fondazione degli SMS dal Paradiso ad averle diffuse via Facebook, scrive tra gli altri la Bbc online: si tratta di un gruppo cristiano che utilizza catene via SMS per diffondere il suo messaggio e in questo caso i post in questione sono accompagnati da citazioni tratte dalla Bibbia e che rimandano alla condanna della magia e delle sue pratiche.

Ci sono citazioni dal libro del Deuteronomio e dagli Atti. E nelle fotografie pubblicate si vedono sacerdoti trasportare scatole piene di volumi, dall’interno di una chiesa alla presenza di fedeli fino ad una sorta di braciere ricavato da un fosso nel prato. Accanto al cumulo di libri anche dei bambini, che appaiono assistere il sacerdote in quella che sembra una cerimonia.

Le polemiche non tardano ad arrivare, soprattutto sottoforma di post in reazione alle foto pubblicate: “Vorrei pensare che si tratti di uno scherzo…. ma sul serio? C’è gente che che brucia libri di letteratura fantasy nel 21/mo secolo in qualche malato rituale”. E ancora: “E’ difficile per me credere che siamo così arretrati!”.

L’episodio ha luogo in un momento difficile per la Chiesa Cattolica polacca, dopo le rivelazioni circa i casi di pedofilia nell’ambito del clero nel Paese. Soltanto il mese scorso l’episcopato polacco ha ammesso per la prima volta che sono quasi 400 i suoi sacerdoti ad aver abusato di minori nell’arco degli ultimi tre decenni, questo dopo che a febbraio una fondazione aveva pubblicato un controverso rapporto a riguardo. (Fonte Bbc e Ansa).