Igor il russo cinico e sprezzante: non risponde e ride in faccia ai pm

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 marzo 2018 12:39 | Ultimo aggiornamento: 23 marzo 2018 12:57
Igor il russo non risponde e ride in faccia ai pm

Igor il russo non risponde e ride in faccia ai pm

ROMA – Norbert Feher ride in faccia ai pm e si avvale della facoltà di non rispondere. Un atteggiamento apparso cinico e sprezzante.

Tutte le notizie di Blitzquotidiano in questa App per Android. Scaricatela

Igor il russo infatti, oltre a rifiutare l’interrogatorio avrebbe scosso la testa quando i pm di Bologna, nel carcere di Saragozza, gli hanno consegnato l’informazione di garanzia sull’omicidio del metronotte Salvatore Chianese, per cui è indagato dalla Procura di Ravenna. E’ apparso ingrassato, con la barba lunga.

Il procuratore capo di Bologna Giuseppe Amato, il pm Marco Forte, i carabinieri di Bologna e Ferrara e dei Ros e un magistrato spagnolo lo hanno incontrato nel carcere di Zuera, vicino a Saragozza. Le domande degli inquirenti italiani vertevano ovviamente sugli omicidi di Davide Fabbri e Valerio Verri, assassinati l’1 e l’8 aprile a Budrio e a Portomaggiore, ma anche sull’uccisione del metronotte Salvatore Chianese, il 30 dicembre 2015 a Ravenna, il terzo delitto per cui Igor è indagato nel nostro paese: quando i magistrati gli hanno imputato anche questo omicidio, Nobert ha riso loro sarcasticamente in faccia e poi si è avvalso della facoltà di non rispondere.

“Non c’è nessun problema. Gli abbiamo notificato gli atti e a brevissimo lo manderemo a giudizio: probabilmente chiederemo il processo immediato”. Così il procuratore di Bologna Giuseppe Amato, ha risposto all’ANSA dopo che Norbert Feher, il killer serbo in carcere a Saragozza, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il processo potrebbe avvenire in videoconferenza. La trasferta in Spagna degli investigatori italiani viene considerata comunque in modo positivo, visto che l’obiettivo era radicare il procedimento e scambiarsi le informazioni con i colleghi spagnoli. In particolare dalla Guardia Civil sarebbero stati acquisiti elementi utili sul tema dei possibili complici di ‘Igor’, che saranno valutati in ordine alla possibilità di contestare il favoreggiamento per fatti commessi in Italia.