Igor il russo scagionato da un sesto omicidio, quello di Pier Luigi Tartari

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 maggio 2018 12:36 | Ultimo aggiornamento: 17 maggio 2018 12:36
Igor il russo scagionato da un sesto omicidio, quello di Pier Luigi Tartari

Igor il russo scagionato da un sesto omicidio, quello di Pier Luigi Tartari (Foto Ansa)

FERRARA – Norbert Feher alias Igor Vaclavic o Igor il russo, l’uomo in carcere in Spagna accusato di cinque omicidi e quattro tentati omicidi tra l’Italia e il Paese iberico, “non ebbe alcun ruolo” nell’uccisione di Pier Luigi Tartari, il pensionato ferrarese rapinato, massacrato e abbandonato morente nel casolare di Fondo Reno il 9 settembre 2015. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,Ladyblitz – Apps on Google Play] Lo scrive la Corte d’assise d’appello di Bologna, secondo quanto riferisce la Nuova Ferrara, nelle motivazioni del processo che ha condannato due dei tre presunti complici, di fatto scagionando Feher dall’accusa di essere il quarto uomo.

Patrik Ruszo, 20 anni, condannato all’ergastolo a gennaio, disse ai giudici: “A uccidere Tartari non eravamo in tre, ma in quattro: il quarto, mai cercato, è Norbert Feher”. Sostenne che non lo aveva detto prima perché “Igor aveva minacciato mia madre”.

I giudici smentiscono la difesa dell’altro condannato, Costantin Fiti, che si dice innocente, ipotizzando la presenza di Igor, non di Fiti, la notte del delitto. Ad accusare Fiti fu Ivan Pajdek, capo della banda, giudicato a parte con 30 anni di carcere, definitivi. Accuse credibili per la corte, presieduta da Orazio Pescatore, che spiega: “Pajdek non accusa due a casaccio ma le persone che molti altri dati istruttori autonomi legano a lui nell’inequivocabile concorso” nella rapina e nell’omicidio. “Fiti non è qui la copertura di altri rimasti nell’ombra (Igor, ndr) ma il vero complice di Pajdek e Ruszo nei concorsi criminali di quella intensa attività in quel tempo”.

È vero che Igor con Pajdek e Ruszo aveva terrorizzato la provincia di Ferrara prima dell’omicidio Tartari, ma in quel delitto “non ebbe nessun ruolo”. Del resto inchieste e processi lo hanno sempre escluso: di lui non c’è ombra.

Gli stessi giudici per dovere hanno inviato alla procura le dichiarazioni di Ruszo in aula sulla presenza di Igor nell’omicidio, atti contenuti ora in un fascicolo solo “conoscitivo” aperto dal pm Ciro Alberto Savino.

Per saperne di più si dovrebbe attivare una rogatoria (come per gli omicidi di Valerio Verri e Davide Fabbri) per chieder conto a Igor, nel carcere di Zuera di Saragozza, delle “accuse” di Ruszo. Igor fece già scena muta davanti agli inquirenti di Bologna e Ferrara, rifiutandosi di rispondere alle domande su tutti i delitti italiani.