Il giallo di Calvi e dello yacht scomparso. L’armatore è vivo in Costa Azzurra e spiega: “Presto chiarirò tutto all’Interpol, in quel porto succedono cose strane”

Pubblicato il 27 agosto 2009 12:09 | Ultimo aggiornamento: 27 agosto 2009 12:09

calvi1Nuova puntata del giallo “Lueduevidue”, lo yacht da 18 metri trovato crivellato da proiettili venerdì scorso all’imbocco del porto Xavier Colonna.

L’uomo del mistero di Calvi, il porto in Corsica dove la nave era ancorata, è vivo e vegeto in Costa Azzurra con i figli e l’ex compagna. Lui si chiama Stefano Martelli, 48 anni, mi­lanese e titolare della System Charter.

L’uomo spiegherà presto tutto all’Interpol ha dichiarato. Spiegherà il mi­stero del suo yacht, spiegherà che non c’erano pas­seggeri. «La barca non è mai stata noleggiata, erano ancora in corso lavori di restauro». Come mai lo yacht sia finito a picco resta ancora un mistero.

Martelli agli investigatori non lo ha voluto raccontare. Non è ancora rientrato in Italia. Si è parlato di debiti (due protesti a suo carico per 5 mila euro to­tali), si è parlato di un conto non saldato da 13 mila euro al­le autorità portuali.

Si è parlato anche di una truffa all’assicurazione, ma per Ales­sandro Martelli si tratta di un’ipotesi remo­ta: «In quel porto succedono cose strane. L’idea di una nuo­va società di noleggio, per giunta italiana, dava fastidio. Gli ormeggi sono stati tagliati di proposito. Non ho dubbi».