Inghilterra, costringono il figlio a un rapporto a tre: “Volevamo smettesse di essere gay”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 giugno 2018 11:06 | Ultimo aggiornamento: 27 giugno 2018 11:06
Inghilterra, costringono il figlio a un rapporto a tre: "Volevamo smettesse di essere gay" (foto d'archivio Ansa)

Inghilterra, costringono il figlio a un rapporto a tre: “Volevamo smettesse di essere gay” (foto d’archivio Ansa)

READING – Hanno costretto [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] il figlio di undici anni a fare sesso a tre perché preoccupati che fosse gay. E per questo un uomo e una donna di Readig, padre e matrigna del ragazzo, sono stati condannati a 6 e 9 anni di carcere. Il ragazzo oggi ha 30 anni e finalmente ha ottenuto giustizia.

A margine della sentenza di condanna, il pubblico ministero Ruby Silva ha descritto alla corte come, nel tentativo di “prendersi cura del bambino”, i coniugi avevano iniziato “una routine di umilianti assalti sessuali” da quando il ragazzino aveva 11 anni. Abusi che sarebbero stati perpetrati con la volontà di “tenerlo sulla traiettoria dritta e giusta”, seguendo la “paura irrazionale” della coppia che il figlio fosse omosessuale. Il padre, condannato per accuse di crudeltà sui minori e atti indecenti con un bambino, avrebbero costretto il ragazzino a “succhiare” i capezzoli della matrigna, per insegnargli l’approccio con le donne.

“È stato un processo lungo e ho provato prima a urlare la verità. Avevo 16 anni e non sono stato creduto, sono passato per bugiardo” ha raccontato durante il processo. “Molti mi chiedono perché ho agito adesso. Non ne avevo il coraggio: ero terrorizzato. Spero che la mia storia raggiunga quante più persone possibili. Non sono il primo e non sarò neanche l’ultimo” dice. Il giudice Maria Lamb ha puntato il dito soprattutto contro la matrigna del giovane: “Per la tua personale gratificazione sessuale, hai compiuto atti sessuali su un bambino che ti considerava sua madre. Questo era il tuo senso distorto di giusto e sbagliato”.