Inghilterra/ Dolore composto e qualche polemica per le otto vittime della guerra in Afghanistan. Un parente:”Mandate in prima linea Gordon Brown”

Pubblicato il 15 Luglio 2009 8:42 | Ultimo aggiornamento: 15 Luglio 2009 8:42

L’Inghilterra piange gli otto soldati caduti in Afghanistan. Ad attendere le bare, a Wootton Bassett, oltre  3500 persone. Un corteo lento per un dolore sommesso. In tanti gettano fiori sulle macchine che trasportano i corpi.

Ad aspettare  il corteo che passa, le famiglie, ma anche i veterani e i negozianti della zona. Tra la folla c’è anche Alison Aldrige, zia di Will Aldrige, il più giovane dei caduti con i suoi 18 anni compiuti a maggio e il sogno di fare carriera nell’esercito.  Ha portato otto rose, una per ogni vittima e, anche nella disperazione del momento trova uno spiraglio di luce: «Mi da conforto il fatto che, almeno, abbia vissuto due anni intensi con l’esercito invece che una vita di rimpianti».

A piangere Daniel Hume, 22 anni, una sessantina di amici, compresa l’ex fidanzata, Bianca, che vive a Dubai ed è tornata apposta: «Non posso credere che non ci sia più. Sono fiera di quello che ha fatto e di tutti i ragazzi che come lui sono in Afghanistan in questo momento. Mi mancherà e continuo ad aspettare che uno di questi giorni si iscriva a Facebook».

Non mancano ovviamente le accuse: «Dovrebbero mandarci Gordon Brown a combattere laggiù». Polemiche amare anche sulla qualità dell’equipaggiamento con cui i soldati inglesi vengono mandati in Afghanistan: « I soldati stanno facendo la cosa giusta, ma devono essere armati in modo decente, con elicotteri e roba simile».

Tra le personalità presenti nella cappella per il rito funebre, anche il principe Edoardo«in segno di rispetto per questi soldati che sono morti in circostanze così tristi».

Il capo dell’esercito Richard Dannatt, intanto, ha richiesto pubblicamente maggiori risorse per l’Afghanistan. Per Dannatt, il bilancio inglese, in termini di vite umane, è pesante, ma la missione rimane di vitale importanza.