Inghilterra, moglie di diplomatico Usa va contromano e uccide un 19enne: torna a casa grazie all’immunità

di Caterina Galloni
Pubblicato il 8 Ottobre 2019 6:59 | Ultimo aggiornamento: 7 Ottobre 2019 20:40
Incidente in Inghilterra, foto d'archivio Ansa

Incidente in Inghilterra (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Incidente mortale nel Regno Unito: la moglie di un diplomatico statunitense stava guidando nella parte sbagliata della carreggiata, a sinistra anziché a destra, e ha provocato la morte di Harry Dunn, un 19enne a bordo della sua moto.

Grazie all’immunità diplomatica la donna è rientrata negli USA e probabilmente nei suoi confronti non sarà avviata alcuna azione penale. Secondo quanto riportato dalla CNN, l’incidente è avvenuto il 27 agosto nel Northamptonshire, Inghilterra centrale, che ospita una stazione della Royal Air Force controllata dalla US Air Force. La Northamptonshire Police, ha rilasciato una dichiarazione in base alla quale un’auto “si è scontrata con una motocicletta Kawasaki nera che viaggiava nella direzione opposta”.

La moglie 42enne del diplomatico, di cui non è noto il nome, dopo l’incidente ha lasciato il Regno Unito ma è stato sollecitato il suo rientro. Il caso ha sollevato delle proteste, anche da parte della famiglia della vittima, quando i media locali hanno riferito che la richiesta della polizia di revocare l’immunità diplomatica, era stata respinta. Secondo la Convenzione di Vienna del 1961, i diplomatici e i loro familiari sono generalmente immuni dalle azioni penali che potrebbe intraprendere il paese ospitante e “raramente viene revocata l’immunità” ha dichiarato il Dipartimento di Stato americano in un comunicato.

Il ministro degli Esteri britannico Dominic Raab ha espresso la sua delusione all’ambasciatore USA nel Regno Unito, Woody Johnson, e ha invitato l’ambasciata a riesaminare la decisione. Charlotte Charles, madre della giovane vittima, in un post su Facebook ha scritto che la moglie del diplomatico “deve tornare per essere processata. La terribile notizia che ha lasciato il Paese nel tentivo di eludere la giustizia, ci ha impedito di affrontare il lutto e le nostre vite sono dolorosamente in attesa”.

La famiglia Dunn, ha dichiarato la sovrintendente della Northamptonshire Police, Sarah Johonson, “merita giustizia e per raggiungere questo obiettivo, deve essere svolta un’indagine completa e approfondita, con il contributo di tutte le parti coinvolte”.

Fonte: CNN.