Intersessuali: uomo, donna o vario. In Germania arriva il terzo genere

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 dicembre 2018 7:00 | Ultimo aggiornamento: 15 dicembre 2018 19:23
Intersessuali: uomo, donna o vario. In Germania arriva il terzo genere

Intersessuali: uomo, donna o vario. In Germania arriva il terzo genere

BERLINO – Uomo, donna o vario: in Germania arriva la terza opzione nel registro dell’anagrafe oltre al genere maschile e femminile. È quello che prevede la legge varata dal Parlamento tedesco, che ha dato il semaforo verde a un provvedimento che porta la firma della Grosse Koalition.

Una rivoluzione nel registro dell’anagrafe, che tiene conto degli intersessuali. Viene implementata così una sentenza della Corte costituzionale del novembre 2017 secondo la quale stabilire l’appartenenza al genere maschile o femminile lede i diritti della personalità e il divieto di discriminazione.

Gli alti togati avevano prescritto che si arrivasse ad una nuova regolamentazione in materia entro la fine dell’anno. Il provvedimento ha comunque deluso le associazioni che rappresentano i diritti dei gay. La nuova legge prevede infatti che, per essere ritenuti diversi, si debbano presentare caratteristiche fisiche certificate da un medico. Un presupposto voluto dalla Cdu. Ma secondo Henny Engels, esponente del direttivo dell’associazione gay e lesbiche, “il sesso non si lascia individuare solo da elementi fisici, ma viene determinato da fattori sociali e psichici”.

I cristiano democratici si sono battuti affinché la decisione sul sesso non fosse lasciata alla percezione soggettiva. Ci vogliono delle prove, per accedere alla diversità nel registro. Sulla legge l’ultradestra ha trovato terreno fertile per attaccare il governo Merkel: “L’appartenenza sessuale è dall’origine dell’umanità un fatto obiettivo, esattamente come età e peso corporeo”, ha affermato la vicecapogruppo Beatrix von Storch.

La legge sul terzo genere si deve alla denuncia di Vanja, una persona intersessuale, nata con corredo cromosomico atipico, quindi né uomo né donna. Registrata all’anagrafe come donna al momento della nascita, nel 2014 Vanja aveva chiesto la modifica alla sua iscrizione, con la dicitura “inter/divers”, ma la sua richiesta era stata respinta in tutti i gradi di giudizio. Fino alla pronuncia della Corte costituzionale, che le ha dato ragione.

Si stima che in Germania siano fra 800 mila e 120 mila le persone intersessuali, con cromosomi sia maschili sia femminili. Dal 2013 la legge prevedeva di non inserire il sesso alla nascita all’anagrafe quando il genere del neonato fosse incerto.