Irlanda scommette su successore Benedetto XVI, le dimissioni sono date 3 a 1

Pubblicato il 16 Marzo 2010 17:51 | Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2010 19:29

L’Irlanda scommette sulle dimissioni di Benedetto XVI. Il toto-successione organizzato da Paddy Power, l’associazione di allibratori leader nel mercato irlandese, è letteralmente esploso nelle scorse settimane tanto da provocare un repentino calo del valore della puntata. Dopo lo scandalo dei pedofili le dimissioni del Papa sono date 3/1.

L’ultima puntata decisiva quella di venerdì, del valore di 200 euro. La Paddy Power ha acceso la scommessa sulla successione del pontefice sin dal 2001: e si è dimostrata subito molto popolare. Durante il conclave, che ha poi scelto Joseph Ratzinger, l’associazione ha raccolto infatti «500 mila euro», come confermano dalla Paddy.

Il volume delle giocate infatti sono aumentate per quanto riguarda il successore di Ratzinger, soprattutto dopo lo scandalo pedofilia che ha investito la Chiesa cattolica. Così le possibili dimissioni di Benedetto sono passate a 60/1. Quindi 12/1. Poi è arrivata la super-scommessa e ora siamo a 3/1. A far suonare i campanelli è stato anche il numero di scommettitori che ha puntato sul cardinale nigeriano Francis Arinze come il successore di Benedetto XVI.  Solo negli ultimi 10 giorni ci sono state, dicono dall’associazione, a 104 puntate su di lui portandolo a 4/1.

Ma la lista dei successori è lunga e varia, tanto che spunta anche il nome di Bono degli U2, che è data 1.000 a 1, ovvero la stessa quota di Father Dougal McGuire, protagonista di una popolare fiction trasmessa dalla britannica Channel 4.

Al secondo posto, dopo Francis Arinze, con la puntata pagata 8 a 1, figurano invece a pari merito il patriarca di Venezia Angelo Scola, il cardinale ghanese Peter Kodwo Appiah Turkson, e Oscar Rodriguez Maradiaga dell’Honduras.  Segue, 10 a 1, l’argentino Jorge Mario Bergoglio, il presidente della Conferenza episcopale italiana Angelo Bagnasco e l’americano William Levada, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

A distanza, altri grandi nomi delle Chiesa: i cardinali Tarcisio Bertone e Dionigi Tettamanzi, entrambi dati 12/1; quindi l’arcivescovo Piero Marini, 14/1; i cardinali Renato Martino e Camillo Ruini, 20/1; Angelo Sodano, 25/1. Dati 40 a 1 sono poi Giovanni Battista Re e Giacomo Biffi. Chiudono la classifica il cardinal Carlo Maria Martini e Silvano Piovanelli, rispettivamente a 100/1 e 125/1.