Cronaca Europa

Isis, Anis Amri filmato alla stazione di Lione. In fuga verso la Sicilia

Isis, Anis Amri filmato alla stazione di Lione

Isis, Anis Amri filmato alla stazione di Lione

LIONE – Anis Amri, il giovane tunisino responsabile dell’attentato al mercatino di Natale di Berlino, era passato per la stazione di Lione Part-Dieu dove aveva acquistato un biglietto per Milano con corrispondenza a Chambery. Lo dimostrano le immagini delle telecamere di video sorveglianza della stazione.

Fondamentale, nel ricostruire questo percorso, l’arrivo di una informativa proveniente dalla Germania sul documento falso che era stato trovato in tasca al giovane tunisino alcune settimane prima dell’attentato di Berlino, durante un controllo nel Nord Reno Westfalia. Il permesso di soggiorno era falso e, da pochi giorni, si sa che molto probabilmente era stato falsificato a Palermo. Gli investigatori tedeschi, che lo sequestrarono allora, hanno deciso di condividere le informazioni con l’Antiterrorismo italiano.

Pista siciliana. Quel documento proveniva, appunto, dalla Sicilia, dove Amri ha passato ben quattro anni, dal 2011 al 2015, quando è stato messo fuori dal Cie con un decreto di espulsione non eseguito in tasca. Ed è anche per questo che una delle ipotesi più accreditate è che proprio in Sicilia, l’attentatore di Berlino volesse tornare, magari dopo aver passato qualche tempo nascosto nel nord o centro Italia (qui ha di certo qualche vecchio amico) in attesa che le acque si calmassero. La Sicilia avrebbe potuto essere una buona base anche per provare a tornare a casa, ovviamente tra qualche tempo.

Il giovane tunisino di 24 anni, ucciso dalla polizia durante un controllo a Sesto San Giovanni (Milano), è stato ripreso giovedì pomeriggio alla stazione di Lione, tre giorni dopo l’attentato che è costato la vita a 12 persone, tra cui l’italiana Fabrizia Di Lorenzo.

Secondo la tv BFM la polizia francese è sicura che Anis Amri abbia comprato il biglietto del treno per Milano pagandolo in contanti, anche se non si sa ancora quando e come sia entrato in Francia. Sono ancora al vaglio degli inquirenti le immagini di video sorveglianza della stazione di Chambéry, nell’Alta Savoia.

Il terrorista ucciso a Milano aveva con sé due biglietti ferroviari con tragitto Lione-Chambéry-Milano, ma soltanto uno dei due era stato vidimato, lasciando dubbi sul percorso effettuato dal terrorista. Queste nuove rivelazioni accentuano gli interrogativi su come sia stato possibile che il terrorista, ricercato dalla Polizia di tutta Europa, abbia potuto percorrere più di mille chilometri senza nessun problema.

 

 

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