Isis rivendica l’attentato di Londra Streatham: “Sudesh Amman un nostro combattente”

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 Febbraio 2020 13:28 | Ultimo aggiornamento: 3 Febbraio 2020 16:15
 Isis rivendica l'attentato di Londra Streatham: "Sudesh Amman un nostro combattente"

Isis rivendica l’attentato di Londra Streatham (Foto Ansa)

LONDRA  –  L‘Isis ha rivendicato l’attentato commesso a  Londra Streatham domenica 2 febbraio. Come ipotizzato subito da Scotland Yard, a spingere Sudesh Amman, 22 anni, già condannato per propaganda di materiale terroristico, sarebbe stato proprio il gruppo terrorista islamico, che ha rivendicato le proprie responsabilità su un suo organo di propaganda e ha definito il giovane un suo “combattente”. 

Amman, che è stato poi ucciso dagli agenti in borghese che lo pedinavano, era da poco uscito dal carcere dopo aver scontato solo metà della pena a cui era stato condannato per reati minori di terrorismo. Era però sorvegliato speciale, e proprio per questo motivo veniva pedinato dalla polizia. 

Domenica pomeriggio, verso le 14 ora locale (le 15 in Italia), il giovane ha seminato il panico a Streatham High Street, affollata strada del quartiere omonimo a sud di Londra. Armato di un grosso machete e con indosso quello che poi si è rivelato essere un finto gilet esplosivo ha aggredito diverse persone, ferendone almeno tre prima di essere abbattuto dalla polizia in borghese. Subito l’episodio è stato identificato come “legato al radicalismo islamico” da Scotland Yard. Oggi la conferma dell’Isis.

Solo tre mesi fa, il 29 novembre del 2019, un attentato analogo commesso da un altro condannato in libertà anticipata: a London Bridge, nel cuore della capitale britannica, un ex simpatizzante di Al Qaida, Usman Khan, già condannato per jihadismo e rimesso in libertà anticipatamente dalla giustizia del Regno, aveva ucciso due giovani ricercatori di Cambridge e ferito altre persone a margine di un evento dedicato al recupero dei carcerati, prima d’essere a sua volta freddato dalla polizia al culmine di in un raid rivendicato a posteriori dall’Isis. (Fonte: Ansa)