Isis: Salah Abdeslam-Mohamed Abrini-Abaaoud erano sospetti..

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Novembre 2015 18:37 | Ultimo aggiornamento: 26 Novembre 2015 18:37
Isis: Salah Abdeslam-Mohamed Abrini-Abaaoud erano sospetti..

Mohamed Abrini (foto Ansa)

BRUXELLES – Presunti terroristi ma non fermati: i nomi di Salah Abdeslam e Mohamed Abrini, ma anche quelli dei fratelli Abaaoud erano sulla lista di 85 soggetti sospettati di radicalizzazione preparata dall’Ocam (l’organo belga per l’analisi della minaccia, ovvero il coordinamento anti-terrorismo) ed inviata al borgomastro di Molenbeek, Francoise Schepmans. La lista di Molenbeek fa parte degli elenchi “informativi” che da quasi un anno l’Ocam, con aggiornamenti ogni due mesi, invia ai borgomastri ed ai capi delle polizie locali dei comuni interessati.

Nella lista per Molenbeek gli individui sono 85, secondo quanto riportato dal sito della tv pubblica Rtbf. Negli elenchi dell’Ocam preparati per ogni comune, diverse categorie di persone: quelle partite e rientrate dalla Siria, i sospettati di essere in partenza, i presunti morti in combattimento, i “radicalizzati” ed i “predicatori”. La borgomastro di Molenbeek indica che Mohamed Abrini era nella lista come “persona rientrata dalla Siria” specificando che “un’inchiesta era stata condotta dalla polizia per verificare se era ancora nel quartiere ed il risultato era stato negativo” per cui “l’11 novembre la polizia aveva chiesto all’anagrafe locale la radiazione di registri”. Salah Abdeslam era nella categoria delle persone “in via di radicalizzazione”, mentre del fratello Brahim (che si è fatto esplodere davanti ad un bar dell’11/o arrondissement di Parigi) era indicato che “aveva cercato di raggiungere la Siria”.

Il bar ‘Les Béguines’ che avevano aperto insieme era stato chiuso a novembre “per fatti di droga e non come luogo di incontro di radicali”. Abdelhamid Abaaoud, spesso indicato come leader della strage di Parigi, era dato come “presunto in Siria”, come il fratello minore Younès. La borgomastro specifica che la lista viene trasmessa con richiesta di riservatezza e solo a titolo informativo: la polizia locale “può raccogliere informazioni da trasmettere a livello federale, ma non necessariamente succede l’inverso”. Inoltre Schepmans specifica che nei confronti dei soggetti segnalati dall’Ocam le autorità locali “possono prendere solo decisioni di ordine amministrativo e non giudiziario”. Queste ultime spettano alla procura federale.