Italia vince ricorso in Corte Ue: no a bandi senza lingua italiana

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 settembre 2013 12:31 | Ultimo aggiornamento: 12 settembre 2013 12:31

Italia vince ricorso in Corte Ue: no a bandi senza lingua italianaBRUXELLES – I bandi di concorso per lavoro nelle istituzioni dell’Unione europea sono stati annullati. L’Italia vince così il rincorso presentato alla Corte Ue, a cui aveva denunciato la “diversità di trattamento“. I bandi erano stati pubblicati solo in tre lingue: inglese, francese e tedesco. Non in italiano o in altre lingue dei paesi membri dell’Ue, una “diversità di trattamento” vietata dalla Carta dei diritti fondamentali.

I risultati dei bandi annullati, precisa il Tribunale, restano comunque validi in applicazione del principio del ‘legittimo affidamento’ dei candidati prescelti. Tuttavia la sentenza, spiegano fonti della Corte, dà indicazioni molto chiare e concrete alla Commissione Ue sulla necessità di pubblicare i bandi integralmente in tutte le lingue ufficiali dell’Ue.

Questo perché la loro pubblicazione parziale, come avvenuto nei casi al centro del ricorso presentato dall’Italia, non è sufficiente né per avere una buona conoscenza dell’oggetto del concorso né per prepararlo adeguatamente. Quindi, conclude il Tribunale, chi avesse voluto partecipare ai concorsi era ”svantaggiato” rispetto a un candidato di lingua madre inglese, francese o tedesca. Si è venuta così a creare una disparità di trattamento sulla base della lingua, spiega ancora la Corte, vietata dalla Carta dei diritti fondamentali e dallo statuto de funzionari Ue.

Nella stessa sentenza il Tribunale Ue ha annullato anche un bando che stabiliva che le prove e le comunicazioni con i candidati si dovessero svolgere unicamente in inglese, francese e tedesco. Una scelta possibile, ma che nel caso specifico al centro del ricorso i giudici europei hanno ritenuto ”non giustificata”.