Joele Leotta, la lite, l’inseguimento, il massacro. Fermati 4 lituani

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Ottobre 2013 19:37 | Ultimo aggiornamento: 23 Ottobre 2013 19:37
Joele Leotta

Joele Leotta

ROMA – Una lite in strada, poi l’inseguimento fin sotto casa, l’irruzione, il pestaggio e la morte. E’ finita così a soli 19 anni la vita di Joele Leotta, ragazzo della provincia di Novara arrivato in Inghilterra solo qualche mese prima a caccia di un futuro migliore.

A pestarlo a sangue e ucciderlo, secondo la polizia inglese, sarebbe stato un gruppo di ragazzi tutti lituani. Sette o otto al momento dell’aggressione, 4 al momento in carcere con l’accusa di omicidio. 

Lituani, quindi. Non inglesi. Tramonta così l’ipotesi iniziale, quella di un massacro a sfondo razziale, quella secondo cui Joele sarebbe stato massacrato perché “italiano che rubava al lavoro agli inglesi”. In verità gli inglesi non c’entrano e poco se ne occupano, visto che sui loro siti la notizia raramente guadagna l’home page.

Col passare delle ore, invece, l’ipotesi più probabile è proprio quella della lite, con qualche parola di troppo volata in strada e poi l’inseguimento.  Joele lavorava come cameriere in un ristorante italiano. La lite è scoppiata poco fuori di là. Per capire cosa l’abbia innescata bisognerà attendere ancora. Ma sono dettagli. Restano solo le parole di Joele su Facebook.  Parole che adesso suonano beffarde:

“Sono in Inghilterra, sto cercando di sistemarmi qui. Ho trovato lavoro in un ristorante italiano e ora sto imparando a fare il cameriere. Davvero tutto perfetto”