Vescovi anglicani chiedono dimissioni loro ambasciatore Santa Sede. Disse: “Gesù non è risorto”

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 gennaio 2019 5:58 | Ultimo aggiornamento: 16 gennaio 2019 8:36
Vescovi anglicani chiedono dimissioni ambasciatore Santa Sede. Disse: "Gesù non è risorto"

Vescovi anglicani chiedono dimissioni ambasciatore Santa Sede. Disse: “Gesù non è risorto”

LONDRA – “Gesù non è risorto”: è quanto dichiarato nel 2008 durante un sermone pasquale da John Shepherd, neo ambasciatore presso la Santa Sede a Roma, e ora l’Arcivescovo di Canterbury è stato sollecitato affinché il pastore rassegni le dimissioni.  

Nel corso del sermone alla cattedrale di St George a Perth, Shepherd aveva affermato che i cristiani dovrebbero essere “liberati” dal dogma della Resurrezione. Nella Chiesa Anglicana non sono mancate polemiche, i commenti sono stati etichettati come “bizzarri” e “inopportuni”, secondo quanto riportato dal Telegraph.

Nel sermone pasquale del 2008, il pastore aveva detto: “È importante che i cristiani siano liberati dall’idea che la Resurrezione sia stata un evento fisico straordinario, che ha restituito vita al corpo di Gesù. Dovrebbe essere considerata come una nuova realtà spirituale”. 

I capi della chiesa anglicana hanno messo in dubbio il suo ruolo visto che agirà in nome dell’Arcivescovo di Canterbury e sarà a stretto contatto con il Papa. Rod Thomas, Vescovo di Maidstone ha riferito che credere nella Resurrezione è un dogma cristiano fondamentale mentre Lee Gatiss, a capo del più grande gruppo evangelico della Chiesa, ha dichiarato a The Telegraph che se le convinzioni di Shepherd fossero vere, prima di ogni altra cosa non avrebbe dovuto essere ordinato ministro di culto.

Di diverso avviso Ian Paul, membro del Sinodo Generale, il quale ha detto che “è stato saggio nominare come ambasciatore presso la Santa Sede un pastore che non crede nella resurrezione fisica di Gesù”.