Julian Assange, tribunale svedese rigetta richiesta di arresto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 giugno 2019 19:45 | Ultimo aggiornamento: 3 giugno 2019 19:45
Julian Assange, tribunale svedese rigetta richiesta di arresto (foto Ansa)

Julian Assange, tribunale svedese rigetta richiesta di arresto (foto Ansa)

ROMA – E’ stata rigettata da un tribunale svedese la richiesta di incarcerare Julian Assange, il fondatore di “Wikileaks”, in un processo per stupro. Questo significa che il pubblico ministero non richiederà immediatamente la sua estradizione dalla Gran Bretagna. 

Il tribunale della città di Uppsala era chiamato oggi, lunedì 3 giugno, a valutare la richiesta della procura di procedere all’arresto di Assange, che al momento si trova in un carcere britannico per violazione della cauzione.

Il tribunale ha ritenuto fondati “i sospetti contro Julian Assange”, ma pur riconoscendo il “pericolo di fuga” ritiene che “essendo in prigione, le indagini nei suoi confronti possano proseguire attraverso un mandato europeo, che non richiede la sua detenzione, misura che “sarebbe sproporzionata”.

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L’inchiesta svedese, che si era fermata nel 2017 dopo che Assange si era rifugiato nell’ambasciata ecuadoriana di Londra, è stata riaperta a metà maggio. L’inchiesta fu aperta quando una donna accusò l’australiano di aver fatto sesso con lei mentre dormiva. Accuse che il cyber-attivista australiano aveva sempre rigettato. Su Assange pende anche una richiesta di estradizione negli Usa per aver diffuso documenti riservati.

A preoccupare chi sta dalla parte Assange sono invece le sue condizioni di salute, che chi oggi guida Wikileaks ha definito “peggiorate”. L’australiano che ora si trova nel reparto medico della prigione di Belmarsh anche a dire dell’Onu soffre delle conseguenze di “torture psicologiche”. Fonte: Ansa, Agi.