Ken Livingstone, Hitler e Kennedy: le teorie del complotto del parlamentare laburista

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 marzo 2018 6:14 | Ultimo aggiornamento: 23 marzo 2018 17:18
Ken Livingstone, Hitler e Kennedy: le teorie del complotto del parlamentare laburista

Ken Livingstone, Hitler e Kennedy: le teorie del complotto del parlamentare laburista

LONDRA – L’ex parlamentare laburista ed ex sindaco di Londra Ken Livingstone, “Ken il rosso”, continua con la serie di provocazioni: insiste che Hitler avrebbe sostenuto il sionismo e lasciato intendere che dietro l’omicidio di JFK ci sia la mano della la CIA o della mafia.

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Ha messo in dubbio, inoltre, l’affermazione secondo cui il Cremlino sarebbe dietro l’avvelenamento di Salisbury e indicato che potrebbe essere stato ordinato in Russia da elementi “canaglia”.
Livingstone, dopo aver scatenato l’indignazione con i commenti sul dittatore nazista, è stato sospeso dal partito laburista.

In un’intervista all’Independent ha nuovamente sostenuto che il fuhrer avrebbe pensato di trasferire gli ebrei nell’allora Palestina, nel 1932, prima di “impazzire e finire con l’ucciderne 6 milioni”.
I commenti di Livingstone sono stati condannati dai leader ebrei e dai colleghi parlamentari, ma ha insistito che molti ebrei lo hanno fermato per dare il loro sostegno aggiungendo che la rabbia nei suoi confronti fa parte di un complotto che tenta di minare la leadership di Jeremy Corbyn.
Per quanto riguarda l’omicidio di John Kennedy, nel 1963, Livingstone sostiene che potrebbe essere stato un lavoro dei servizi segreti statunitensi. “I governi di tutto il mondo fanno cose terribili. Spesso alla propria gente. Kennedy non si fidava dei suoi militari. Poche settimane prima di diventare presidente, era furibondo per le bugie che gli diceva il Pentagono”.

“Inizialmente ho creduto a quanto è stato detto, che era stato un pazzo, Lee Harvey Oswald. Ma gli individui che commettono degli omicidi lo fanno per ottenere notorietà mentre lui, poco prima gli sparassero, aveva negato di essere il responsabile”.
“Non credo sia stato un omicidio casuale, i legami tra la CIA e la mafia erano spaventosi. Non sapremo mai la verità”.
Livingstone ha anche messo in dubbio l’affermazione di Theresa May, secondo cui l’avvelenamento dell’ex spia russa Sergei Skripal e la figlia Yulia, sia opera del Cremlino, scrive il Daily Mail.

“È possibile che quanto sostenuto dalla May sia vero, sia stato ordinato ma ci si deve chiedere: perché non l’hanno ucciso molto tempo fa? Perché usare un agente nervino che fa sembrare sicuramente colpevole la Russia? Ci sono tanti modi per uccidere le persone”.
“Potrebbero essere elementi canaglia all’interno della Russia. Va dimostrato che sia stato il governo russo, non si possono prendere delle posizioni senza prove”.
Ha aggiunto che durante la Guerra Fredda ai britannici veniva sempre detto che la Russia rappresentava “una minaccia” ma “non c’è mai stata nessuna minaccia. Tutto ciò che Stalin desiderava era tenere sotto il suo controllo gli stati dell’Europa orientale, non aveva intenzione di attaccare l’Occidente. Poi, quando arrivò Gorbaciov e disse “liberiamoci di tutte le armi nucleari”, a dire no furono i fottuti USA”.

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