Kimberley Miners, ex modella reclutata dall’Isis: “Voleva diventassi come Sally Jones”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 giugno 2018 5:30 | Ultimo aggiornamento: 21 giugno 2018 20:29
Kimberley Miners come Sally Jones: cosa le aveva detto il reclutatore Isis

Kimberley Miners, ex modella reclutata dall’Isis: “Voleva diventassi come Sally Jones”

LONDRA – Kimberley Miners, 29enne ex modella londinese, ha rivelato che un reclutatore Isis dopo averle fatto il lavaggio del cervello su Facebook, voleva convincerla a trasferirsi in Siria e l’aveva preparata a seguire le orme di Sally Jones, la “vedova bianca” britannica uccisa da un drone. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Miners afferma di aver intrecciato una relazione online con il reclutatore dell’ISIS britannico Naweed Hussain e ha rischiato di finire in Siria.

La fidanzata a distanza di Hussain era la più giovane terrorista ISIS, Safaa Boular, 18 anni, a capo della prima cellula terroristica al femminile del Regno Unito e con l’aiuto della madre e della sorella, ha pianificato un attacco con granate e pistole contro il British Museum. Miners, sostiene di essere stata preparata a diventare la successiva “vedova bianca” e seguire le orme della britannica Sally Jones, 47 anni, ex chitarrista in una band punk rock convertita all’Islam, uccisa insieme al figlio da un attacco di droni americani in Siria nel giugno 2017, come scrive il Daily Mail.

In netto contrasto con le foto glamour del passato, la Miners ne aveva postata una mentre indossava il velo integrale al culmine della sua ossessione per Hussain e l’Islam nel 2016 e 2017. Lo scorso anno, la polizia antiterrorismo ha scoperto la corrispondenza con Hussain, che includeva un manuale per la fabbricazione di bombe, ed è stata arrestata ma è emerso che era rimasta vittima di un inganno ed è stata rilasciata.

“Ora è imbarazzante, ma in quel momento mi piaceva ricevere quell’attenzione. Ero molto sola e finalmente provavo un senso di appartenenza”. Al Sun ha riferito di quanto Hussain la adulasse e accrescesse la sua autostima, la convinse persino a cambiare nome in Aisha Lauren al-Britaniya. Miners, dopo aver chiuso una relazione, aveva iniziato a interagire su Facebook e stretto amicizia con persone che vivevano in Siria.

“Ero sconvolta da ciò che stava accadendo ai bambini siriani. Volevo fare qualcosa per aiutare e ho iniziato a condividere video di attacchi con le bombe nella speranza di mostrare alla gente cosa stava succedendo”. “Ho iniziato a ricevere molte richieste di amicizia da parte di persone che si trovavano in Siria” tra cui Hussain che è entrato in contatto poiché l’ISIS aveva notato che Kimberley usava il social media per evidenziare la difficile situazione dei bambini coinvolti nella guerra civile siriana. Tra le nuove amicizie c’era la londinese Amira Abase, 15 anni, che si è recata in Siria con due compagni di scuola e la nota vedova bianca Sally Jones.