Lars Von Trier choc: “Israele? Un dito nel culo… e Hitler era simpatico”

Pubblicato il 18 Maggio 2011 16:56 | Ultimo aggiornamento: 18 Maggio 2011 16:56

Lars Von Trier (Foto LaPresse)

CANNES – “Hitler mi fa un po’ simpatia e lo capisco”. Nel giorno della presentazione al Festival di Cannes del suo atteso “Melancholia”, Lars Von Trier ha spiazzato la platea con alcune frasi-choc, tra provocazione e umorismo nero, definendo, peraltro, Israele “un dito nel culo”.

“Credevo di avere origine ebraiche e invece ho scoperto di essere un vero nazista”, ha affermato il regista danese. “Hitler lo capisco. Ovviamente ha fatto molte cose sbagliate, assolutamente, ma riesco a immaginarlo mentre sedeva nel suo bunker quando tutto era finito”. A quel punto la star del suo film, l’americana Kirsten Dunst – che è figlia di padre tedesco – è impallidita e ha mormorato “Oh, mio Dio”, tra l’imbarazzo generale dei presenti.

Lars Von Trier, Palma d’oro nel 2000 con “Dancer in the dark”, ha cercato quindi di giustificarsi: “Sto soltando dicendo che capisco l’uomo. Certo, non è proprio quello che definiresti un bravo ragazzo, ma, sì, ho capito molto di lui e mi fa un pò di simpatia. Su ragazzi, non sono mica per la seconda guerra mondiale. E non sono contro gli ebrei”.

Al contrario, ha proseguito, “mi sento vicino agli ebrei, ma non troppo, perchè Israele è un dito nel culo”. E mentre i reporter venuti ad ascoltarlo lo guardavano stupiti, ha cercato di sdrammatizzare: “E adesso come ne esco? Forse potrei trovare una soluzione finale con i giornalisti”.