Legge bavaglio in Ungheria, Fnsi e Ordine dei giornalisti: “Manifestazione a Budapest”

Pubblicato il 7 Gennaio 2011 18:57 | Ultimo aggiornamento: 7 Gennaio 2011 18:59

Il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti italiani Enzo Iacopino, aderisce all’appello lanciato da Articolo 21 (www.articolo21.org) contro la legge bavaglio all’informazione in vigore dal primo gennaio in Ungheria.

“Le parole possono non bastare, ormai. – afferma Enzo Iacopinio – E’ necessario fare di più. Ad esempio, organizzando a Budapest una manifestazione contro chi vuole rubare ai cittadini il diritto alla verità. Sarebbe bellissimo vedere giornalisti di tutt’Europa circondare con una pacifica catena umana la sede dell’autorità di controllo”.

Anche la Federazione Nazionale della stampa aderisce alla mobilitazione/appello contro la legge bavaglio ungherese, lanciata da Articolo 21. “La nuova legge sui mass media in Ungheria che limita in modo pesante la libertà di stampa e introduce forme di censura – afferma il segretario Fnsi Franco Siddi – è motivo di preoccupazione e protesta di tutti i giornalisti italiani e del loro Sindacato internazionale. Se non cambieranno le cose le nostre organizzazioni non solo intensificheranno la cooperazione con i colleghi europei, e ungheresi in particolare, perché l’Unione Europea dichiari la legge bavaglio entrata in vigore il 1 gennaio”.

E’ chiaro a tutti – prosegue Siddi – che la nuova legge ungherese è incompatibile con la libera circolazione delle notizie, delle idee e delle diverse opinioni che hanno diritto di cittadinanza e che sono la condizione attraverso la quale si identificano i Paesi democratici”.

“La nostra solidarietà ai colleghi ungheresi è totale e si unisce, in questa fase, allo sconcerto per una legge cosi brutalmente contraria alla carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, promulgata, peraltro, proprio nei giorni in cui l’Ungheria assume la presidenza dell’Unione”.

“La Fnsi è pronta a supportare i colleghi ungheresi, se sarà necessario, anche alla Corte di Giustizia europea, – conclude Siddi – mettendo a disposizione il dossier predisposto con altre associazioni italiane di difesa della libertà dell’informazione (come Articolo 21) con illustri giuristi per contrastare leggi liberticide. Nello stesso tempo sostiene tutte le iniziative sovranazionali messe in campo dalla Federazione Europea dei Giornalisti (Efj) e Mondiale (Ifj). Il prossimo congresso della stampa italiana sarà anche in questo un momento significativo di azione civile per la libertà”.