Leonarda Dibrani e famiglia aggrediti in Kosovo. Sarà vero?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Ottobre 2013 18:51 | Ultimo aggiornamento: 21 Ottobre 2013 9:46
Leonarda Dibrani

Leonarda Dibrani

MITROVICA  – Leonarda Dibrani, la giovane kosovara espulsa il 9 ottobre scorso dalla Francia, è stata aggredita domenica 20 ottobre a Mitrovica insieme con la sua famiglia da un gruppo di sconosciuti. Sarà vero?

Secondo la polizia, i Dibrani al momento dell’aggressione “erano a passeggio”. Leonarda nella giornata di sabato aveva respinto al mittente l’offerta del presidente francese Francois Hollande.

“Può tornare ma soltanto lei” aveva detto il presidente. Leonarda, che ha solo 15 anni, ha declinato l’offerta.

In Francia è «affaire Leonarda». Il ministro degli Interni, il socialista Manuel Valls, che ha deciso l’espulsione, chiaramente per frenare l’emorragia di voti proletari che minacciano di fare del Fronte Nazionale guidato da Marina Le Pen il primo partito in Francia, è finito

“nel mirino della sinistra radicale, che chiede le sue dimissioni, e anche dei suoi compagni socialisti, che chiedono di riportare Leonarda sui banchi”,

come ha raccontato Alberto Mattioli sulla Stampa.

La storia è una delle ante vicende di zingari, o rom, di origine romena o bulgara. In Italia i bulgari sono numerosi e molto attivi ad esempio a Roma come parcheggiatori abusivi e molesti e come questuanti.

Alberto Mattioli ha scritto anche:

“Nel frattempo, si è aperto un secondo fronte. Resat Dibrani, il padre di Leonarda, si è rivelato un personaggio assai poco simpatico. Intanto, in Francia non ha mai cercato di integrarsi, men che meno di trovare lavoro. Poi, avrebbe avuto delle noie con la giustizia perché accusato di picchiare moglie e figli. Infine, ha confessato ai giornalisti che l’hanno subito rintracciato a Mitrovica, in Kosovo, che la moglie non è affatto tale, perché ha comprato un falso certificato di matrimonio.

“Di più: Leonarda non è affatto «nata in Francia» ma, manco a dirlo, in Italia. «Siamo stati in Italia vent’anni, a Fano. Abbiamo anche i documenti italiani, ma ora l’Italia non ci interessa più perché le nostre bambine si sono ambientate in Francia e noi vogliamo tornare lì».

“Semplicemente, per ottenere quello francese cui non ha diritto, l’uomo ha nascosto alle autorità di avere il permesso di soggiorno italiano. Insomma, Dibrani senior è, nella migliore delle ipotesi, un bugiardo”.

È frutto di pura cattiveria il sospetto che l’aggressione in Kosovo sia una messa in scena per impietosire gli ingenui sostenitori gauchiste francesi?