Lesley Pleasant fa bagno al gatto: finisce in ospedale per i graffi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 settembre 2014 0:34 | Ultimo aggiornamento: 4 settembre 2014 0:34
Lesley Pleasant fa bagno al gatto: finisce in ospedale per i graffi

Leasley Pleasant, Alisha e il gatto Oscar

LONDRA – Fare il bagno al suo gatto gli è costato 6 giorni passati in ospedale. E’ accaduto a Lesley Pleasant, una donna di Shepton Mallet, in Inghilterra, che è stata graffiata da Oscar, il gatto persiano di 10 mesi della figlia Alisha. I graffi, più profondi di quanto la donna potesse immaginare, le hanno causato una violenta setticemia ed è stata costretta al ricovero in ospedale.

Tutto inizia quando Lesley nota delle pulci sul dorso di Oscar e decide di fargli un bagno prima di applicare l’antipulci. La donna, che ha un cane e un altro gatto persiano, aveva già fatto il bagno ai suoi animali, che erano rimasti docili, e non si aspettava la reazione di Oscar:

“Mi si è aggrappato al braccio appena l’ho messo in acqua e mia figlia ha dovuto estrarre le sue unghie dalla mia pelle”.

Diversi i graffi causati da Oscar, tra cui uno molto profondo nell’incavo del gomito, che non sanguinava nemmeno. Dolorante per i graffi, Lesley si mette a dormire ma nella notte i dolori la svegliano:

“Avevo un terribile mal di testa e non riuscivo a muovere il braccio. Mi era salita la febbre e intanto pensavo che il giorno successivo non avrei potuto fare giardinaggio con quel dolore al braccio”.

Una notte insonne per i dolori fino a quando la donna non si decide ad andare in ospedale. Quando i medici la vedono la donna era già in setticemia e l’infezione si era propagata al braccio. Lesley è stata così trasferita dall’ospedale di Shepton al Bath Royal United Hospital, dove le hanno somministrato una flebo con antibiotici.

La donna peggiorava e aveva prurito: il farmaco, un antibiotico a base di penicillina, le ha fatto allergia. Cambiata la cura Lesley si è rimessa dai sintomi in 6 giorni. E tutto questo per un graffio del gatto Oscar, che la donna ha già perdonato:

“Se avessi avuto buon senso sarei andata in ospedale subito dopo il graffio. Ma Oscar è stato solo se stesso ed è del tutto ignaro del caos che ha causato. Da allora faccio fare le iniezioni antipulci ai miei gatti, è decisamente più facile”.