L’ex la uccide. Il padre: via le sue foto. Ma Fb dice no

di Anna Boldini
Pubblicato il 28 Ottobre 2015 17:05 | Ultimo aggiornamento: 28 Ottobre 2015 17:05
L'ex la uccide. Il padre: via le sue foto. Ma Fb dice no

Hollie Gazzard (Foto da Facebook)

ROMA  Un uomo ti uccide la figlia a coltellate e poi te lo vedi ancora lì, insieme a lei, nelle foto su Facebook. Chiedi che vengano rimosse, ma il colosso di Mark Zuckerberg ti dice di no, che non si può, che va contro la loro politica. Tra le varie impostazioni della privacy c’è anche una voce che riguarda la persona a cui puoi decidere di lasciare “in eredità” la tua pagina, in casi come questi. Ma si pensa sempre che accada ad altri. Invece gli altri a volte siamo noi.

Nick Gazzard, inglese, si è ritrovato in questa situazione da un giorno all’altro. Un pomeriggio Asher Maslin, l’ex fidanzato della figlia Hollie, è andato nel salone di bellezza in cui lei lavorava e davanti a tutti, come se nulla fosse, ha tirato fuori un coltello comprato poche ore prima e l’ha pugnalata a morte. Quattordici coltellate che l’hanno uccisa prima che qualcuno riuscisse a fermare l’uomo, rabbioso per essere stato lasciato.

Era il 18 febbraio del 2014, e molti dei clienti presenti in quel momento nel salone La Bella Beauty di Gloucester, nel Regno Unito, hanno persino filmato la scena. La polizia ha intimato loro di non postare il video sul web. Almeno quell’orrore è stato evitato.

Ma i genitori ogni volta che vanno a guardare le foto della loro figlia, ammazzata a vent’anni, su Facebook devono sopportare la vista delle immagini che la ritraggono con Asher quando i due erano fidanzati.

“Mi fa stare male vedere quelle foto, ha detto Gazzard al Daily Mail. Io e mia moglie vorremmo continuare a ricordare nostra figlia nei momenti felici, ma quando vediamo quelle immagini è terribile. La politica di Facebook è sbagliata. Spero cambieranno idea”. Al momento, però, le foto dell’assassino restano lì.