Lionel, il clochard che distribuisce curriculum in metro a Parigi

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 luglio 2015 23:19 | Ultimo aggiornamento: 22 luglio 2015 23:19
Lionel, il clochard che distribuisce curriculum in metro a Parigi

Lionel, il clochard che distribuisce curriculum in metro a Parigi

PARIGI – Invece di chiedere l’elemosina, si era messo a distribuire curriculum vitae nella metropolitana di Parigi. Così Lionel Hagège, disoccupato da marzo e senza fissa dimora, si è conquistato il cuore dei parigini che in suo nome hanno dato il via a una travolgente catena di solidarietà sui social network e poi finita sui giornali di mezza Europa. Risultato: domani, 23 luglio, Lionel andrà ad un colloquio di lavoro per un impiego nel campo assicurativo. “Non so bene di cosa si tratti – ha spiegato ai giornalisti – Ma non voglio entusiasmarmi oltremodo. In questi ultimi mesi ho avuto tanti colloqui, non mi hanno mai preso”.

A dare il via alla catena di solidarietà era stata pendolare, Hayette che, incrociandolo l’altro giorno sulla linea 7, gli aveva chiesto di poter fotografare il suo curriculum per poi postarlo su Twitter. “Un Sdf distribuisce il suo Cv al posto di chiedere la carità. Se potete aiutarlo, fate girare!”, recita il cinguettio pubblicato alle 21:53 del 19 luglio. E nel giro di pochi minuti, sono fioriti i retweet. Tre giorni dopo erano già a quota 5 mila. Nel frattempo però il passaparola ha continuato rimbalzare in rete anche su Facebook e altri social network, poi in radio, sui giornali e in tv.

Come tanti clochard, Lionel, ex impiegato dell’Aeronautica militare, si è ritrovato improvvisamente senza lavoro a marzo scorso. Solo che al posto di chiedere qualche spicciolo ai passanti, come tanti altri compagni di sventura, questo ragazzo di 37 anni, che gode di buona salute e vanta diverse esperienze professionali – ha provato a elemosinare un posto di lavoro.

Nella vita ha fatto di tutto: dai nove anni passati come impiegato nell’aeronautica militare fino alla cottura delle baguette in una boulangerie di Parigi, tentò la stessa operazione nel 2012. E già all’epoca la rete solidarizzò con lui. La distribuzione del Cv in strada gli permise di cumulare piccoli lavoretti. Ma tutti rigorosamente precari, di breve durata, in gran parte al nero, e comunque mai sufficienti per pagarsi un affitto. “Sono pronto a lavorare in qualsiasi settore, a condizione che mi diano un salario fisso”, avverte, più determinato che mai. “Sono pronto a dar prova delle mie capacità, non mi tiro indietro”, assicura mentre incrocia le dita per il colloquio che lo attende. E tutta Parigi è con lui.