Liverpool, marito trascura moglie malata: aveva piaghe infestate da mosche e vermi

di Caterina Galloni
Pubblicato il 25 Settembre 2019 6:25 | Ultimo aggiornamento: 24 Settembre 2019 17:46
Liverpool, marito trascura moglie malata: aveva piaghe infestate da mosche e vermi

Polizia e ambulanza in Gb (foto ANSA)

LIVERPOOL – A Toxteth, Liverpool, quando vigili del fuoco e paramedici sono arrivati nell’abitazione di Richard e Valerie Wallach sono rimasti scioccati: la 61enne aveva il corpo ricoperto di piaghe dolorose, ormai infestato da mosche e vermi. Immediatamente ricoverata in ospedale, Valerie Wallach è morta dopo 20 giorni, il 24 agosto 2017. Le sue condizioni avevano scioccato persino i medici, poteva a malapena comunicare. Il marito Richard, secondo quanto emerso in tribunale, l’aveva totalmente trascurata ed ora è accusato di omicidio colposo per grave negligenza. La 61enne, sposata da 15 anni e con due figli, era “costretta a sedersi su una poltrona sporca di urina e feci. Era ancora viva ma il corpo infestato da mosche e vermi”.

Sembra che la Wallach avesse un’infezione fungina, poi si è scoperto che era un cancro, mentre le gambe erano ricoperte di ulcere. In precedenza, quando i vigili del fuoco avevano detto al marito che era necessario far uscire di casa la moglie togliendo una finestra, lui aveva obiettato perché gli infissi erano nuovi e non “voleva che fossero tolti a causa dell’assicurazione”. All’ospedale, quando un medico aveva informato Wallach che la prognosi era grave e probabilmente la moglie sarebbe morta nel giro di poche ore, lui ha risposto: “Grazie per avermelo detto ma chi risolverà invece il mio problema? Sono stitico da settimane”.

Wallach nega le accuse ma quando i paramedici hanno avvertito il cattivo odore e notato l’accumulo di immondizia all’interno della casa hanno deciso di indossare le tute di protezione. “Le condizioni dell’appartamento erano davvero spaventose, c’era una grande quantità di sacchi di immondizia con cibo in decomposizione e ammuffito” ha riferito un paramedico, al punto che per raggiungere Valerie avevano dovuto fare una sorta di slalom: la donna era seduta su una poltrona in condizioni fisiche devastate e il pavimento completamente ricoperto di rifiuti.

“Dovrebbe essere ovvio per chiunque, incluso l’imputato, che isolare la moglie su una sedia in cui ha mangiato, urinato e defecato, circondata da sacchi di immondizia, con un dolore lancinante a causa dellle piaghe, può essere letale”, ha dichiarato il PM e ha aggiunto riferendosi al marito:”Eppure non ha fatto nulla per aiutarla. E’ un uomo che si preoccupa solo di se stesso”.

Fonte: Daily Mail