Loch Ness, il mostro Nessie è una grossa anguilla: la nuova ricerca

di Caterina Galloni
Pubblicato il 6 Settembre 2019 7:26 | Ultimo aggiornamento: 6 Settembre 2019 7:26
Loch Ness, il mostro Nessie non è un dinosauro ma una grossa anguilla: la nuova ricerca

Loch Ness, il mostro Nessie in un frame tratto da un video Youtube

ROMA – Dopo decenni di avvistamenti sul mostro di Loch Ness, un team internazionale di scienziati potrebbe finalmente rivelare la verità sulla leggendaria creatura, nota anche come Nessie, che vivrebbe nel lago scozzese. Un’indagine sul DNA delle acque del lago (eDNA) di scienziati dell’University of Otago, guidati da Neil Gemell, ha formulato una teoria sul mitico mostro che potrebbe essere convincente e che sarà svelata al Loch Ness Centre and Exhibition di Drumnadrochit: il mostro in realtà sarebbe una grossa anguilla.

Hanno raccolto diversi campioni di acqua a tre diverse profondità, e questo ha permesso di ottenere resti di pelle, scaglie, piume, pelliccia e feci che, a loro volta, hanno permesso di analizzare il DNA di diverse creature che vivono o sono vissute nel lago di Loch Ness.

Durante la spedizione, iniziata lo scorso giugno, sono stati prelevati 250 campioni d’acqua dalla lunghezza, ampiezza e profondità di Loch Ness. Gli scienziati hanno identificato 15 specie diverse di pesci e 300 tipi di batteri. Il DNA di questi campioni è stato estratto e sequenziato, in circa 500 milioni di sequenze analizzate rispetto a database esistenti.

“Ci sono stati più di un migliaio di avvistamenti che hanno portato all’idea che un mostro vivesse nelle acque. Avvistamenti per i quali ci sono circa quattro teorie e la nostra è la più plausibile”.  

La catalogazione della vita all’interno del lago ha permesso agli esperti di testare alcune delle teorie intorno al mostro di Loch Ness, ad esempio che si tratti di un plesiosauro – un rettile marino di notevole lunghezza – che avrebbe potuto sopravvivere al periodo di estinzione del dinosauro oppure semplicemente di un grosso pesce.

Se Nessie esistesse, il suo DNA potrebbe essere stato prelevato accanto al luccio, al salmone e alla trota che vivono nel lago.

VisitScotland ha affermato che il fenomeno Nessie vale milioni di sterline per l’economia scozzese: centinaia di migliaia di turisti ogni anno si recano a Loch Ness e Drumnadrochit nella speranza di avvistare il mitico mostro. (Fonte: Daily Mail).