Tornano lockdown in Europa: Francia forse chiude un mese, versione light in Germania

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Ottobre 2020 15:47 | Ultimo aggiornamento: 28 Ottobre 2020 15:49
Lockdown locale scaccia lockdown totale? I tre passi per non chiudere tutto

Lockdown locale scaccia lockdown totale? I tre passi per non chiudere tutto (Foto Ansa)

Mentre in Italia si discute se sia meglio tornare ad un lockdown nazionale, gli altri Paesi europei ricominciano a chiudere tutto dopo il boom di nuovi casi Covid.

Verso un lockdown in Europa quindi, in primis in Francia. Per tutta la giornata da Parigi sono giunti segnali che andavano tutti nella stessa direzione: la Francia si appresta ad approvare un nuovo lockdown nazionale. Secondo le ultime indiscrezioni, un consiglio dei ministri approverà la misura.

Il nuovo lockdown sarà appena più “soft” di quello drastico dello scorso marzo, comincerà giovedì a mezzanotte e durerà un mese. I dati francesi sul virus sono drammatici: i decessi delle ultime 24 ore sono stati 523, il massimo da aprile. I nuovi casi sono aumentati del 60% rispetto a una settimana fa e sono ammontati a 33.417.

In tutto la Francia ha accumulato 1,243 milioni di casi dall’inizio della pandemia e 35.575 decessi. La seconda ondata, ha detto il capo dei consiglieri scientifici del governo, potrebbe essere più forte della prima. I contagi effettivi, hanno sottolineato gli esperti, sarebbero in realtà oltre 100 mila al giorno.

Lo scenario più probabile di un secondo “lockdown” prevede comunque di mantenere aperte scuole e negozi e funzionanti i servizi del trasporto pubblico. Insomma, si cercherebbe di preservare “una parvenza di attività economica per evitare la catastrofe”

Lockdown Europa, in Germania versione light dal novembre

In Germania invece la cancelliera Angela Merkel dovrebbe proporre un lockdown light nazionale per un mese a partire dal 2 novembre nella riunione con i governatori regionali in programma oggi. Lo rivela Bild, spiegando che la misura prevede la chiusura di bar, ristoranti, cinema, teatri, centri sportivi; limiti rigorosi alle riunioni tra persone, ma non la chiusura di scuole. 

“Servono azioni rapide e decise per interrompere la nuova ondata di infezioni”, ha spiegato il ministro delle Finanze, Olaf Scholz, alla vigilia dell’incontro con i rappresentanti dei 16 Laender, che hanno l’ultima parola sulle restrizioni da imporre e alcuni, meno colpiti dalla pandemia, potrebbero opporsi a misure rigide che arrecheranno altri danni all’economia.

Il governatore di estrema sinistra dello stato orientale della Turingia, Bodo Ramelow, ha già fatto sapere che non sosterrà la proposta di Merkel. Il conteggio dei nuovi casi giornalieri in Germania ora supera regolarmente la soglia dei 10.000. (Fonte Agi).