Londra, è terrorismo. Torna l’incubo, un mese fa l’Isis giurò vendetta per Al Baghdadi

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 29 Novembre 2019 19:10 | Ultimo aggiornamento: 29 Novembre 2019 21:56
Londra, è terrorismo a London Bridge. Torna l'incubo, un mese fa l'Isis giurò vendetta per Al Baghdadi

Londra, è terrorismo. Torna l’incubo, un mese fa l’Isis giurò vendetta per Al Baghdadi (foto Ansa)

ROMA – Il ritorno del terrorismo in Europa. L’incubo è tornato in un pomeriggio di fine novembre: a London Bridge un uomo accoltella dei passanti. Qualcuno prova a fermarlo, alla fine la polizia gli spara. Ma non lo uccide. Non in un primo momento almeno, perché dopo poco l’uomo muore per le ferite riportate. Nello stesso punto di Londra, il 3 giugno 2017, tre terroristi su un furgoncino investirono i passanti, per poi scendere e accoltellarne altri. In totale i morti furono 11. 

Oggi, 29 novembre 2019, le notizie arrivano frammentate: prima si parla di un uomo col coltello ucciso dalla polizia. Poi la polizia nega, poi dice che c’è un morto ma non è l’attentatore. Poi si scopre che l’uomo col coltello ne ha accoltellati di passanti: almeno 10 feriti e due i morti. Il terzo morto è lo stesso assalitore. Una paura che serpeggia nelle teste di molti: tutti lo pensano ma nessuno osa dirlo. Poi lo dice Scotland Yard: “E’ terrorismo“, afferma la Polizia londinese. Che poi corregge il tiro: “Stiamo trattando precauzionalmente la vicenda come terrorismo”.

Troppo tardi, la parolina che tutti temevano e nessuno osava pronunciare se non bisbigliata ormai ha riacceso la psicosi. Era tempo che il terrorismo non colpiva in Europa in modo così eclatante. Eppure…eppure un mese fa l’Isis l’aveva giurata all’Occidente. Erano passati pochi giorni dall’uccisione di Al-Baghdadi, il Califfo considerato il capo dello Stato Islamico.

E’ troppo presto per addossare la colpa ai terroristi islamici, non ci sono elementi che colleghino l’Isis a questo pazzo col coltello. E’ anche troppo semplicistico addossare la colpa agli “altri”, ai “soliti” terroristi islamici che “ci odiano”, che odiano l’Occidente. Il problema non è questo: il problema è che basta una parola, terrorismo, per scatenare il panico in tutta Europa.

Il terrorismo colpisce l’immaginario perché è combattuto da nemici invisibili che non arrivano con carri armati e divise militari. Il terrorismo colpisce l’immaginario perché può colpire ovunque e senza preavviso. Il terrorismo colpisce l’immaginario perché uccide innocenti e non coloro che vengono ritenuti responsabili di qualcosa. E mentre vi scriviamo, la polizia di Scotland Yard ha confermato che si tratta di terrorismo. L’incubo ricomincia.