Londra, uomini di colore incastrati da poliziotto: dopo 47 anni ribaltata sentenza

di Caterina Galloni
Pubblicato il 16 Ottobre 2019 6:00 | Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre 2019 23:38
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Foto archivio ANSA

ROMA – A Londra potrebbero essere ribaltate le condanne a carico di due uomini di colore che 47 anni fa sarebbero stati incastrati da un poliziotto “corrotto” e incriminati per furto nonché aggressione alle forze dell’ordine.  Winston Trew e Sterling Christie dopo essere finiti in carcere in circostanze controverse per alcuni furti sulla metropolitana,  loro malgrado erano diventati parte di un gruppo noto come “Oval Four”.

I due amici, insieme a George Griffiths e Constantine “Omar” Boucher erano stati arrestati il 16 marzo 1972 all’Oval Station da una pattuglia speciale istituita per contrastare i furti sulla Northern Line. Dopo una notte in cella in cui i quattro erano stati picchiati, erano stati tutti accusati di “rubare le borse” sulla metropolitana e aver aggredito la polizia.

Nel 1972 furono condannati e sbattuti in galera per due anni. In appello le pene furono ridotte a otto mesi. L’operazione fu condotta dal sergente Derek Ridgewell, un poliziotto scappato dalla Rhodesia in Gran Bretagna nel 1965, e il principale testimone d’accusa. Nel 1980 finì in carcere per furto di sacchi postali. L’appello presentato dai due uomini prenderà il via nel 2020 davanti alla Court of Appeal di Londra e si concentrerà sull'”integrità” del poliziotto.

Trew, oggi 69enne e professore di sociologia, afferma di essere “assolutamente soddisfatto” delle notizie dal momento che 47 anni fa la sua vita è stata “distrutta”. “Mia moglie mi ha lasciato, ho perso l’autostima, ero un guscio vuoto. La polizia ha sbagliato e combatterò l’ingiustizia”.

Dopo il rilascio, George Griffiths e Constantine “Omar” Boucher non sono stati rintracciati e si ritiene che siano nelle Indie Occidentali. Ridgewell fece carriera grazie all’arresto di gruppi di uomini di colore sulla metropolitana accusati di furto o borseggio e di aggressione nel caso avesse opposto resistenza all’arresto.

Ma la sua strategia fallì quando provò a far cadere nello stesso trabocchetto due studenti gesuiti dell’University of Oxford: il processo fu bloccato dal giudice Gwyn Morris che disse loro:”E’ terribile che qui a Londra delle persone che usano i mezzi pubblici siano attaccate da agenti della polizia senza dire una parola”.

A Ridgewell era stato assegnato il ruolo di investigatore sul furto dei sacchi postali della Royal Mail, ma era diventato complice dei criminali che sapevano rubare oggetti postali: era stato arrestato e condannato a sette anni di prigione.
E’ morto a 37 anni per un infarto mentre era detenuto nella Ford Prison, giorni dopo aver ammesso per la prima volta di essere colpevole e aver detto al direttore della prigione: “Sono diventato un corrotto”.

Negli anni ’70, dopo il rilascio dalla prigione, Winston Trew fece una denuncia alla polizia e continuò a dichiarare la sua innocenza, ma senza risultati. Nel 2010 ha scritto un libro sulla sua esperienza “Black for a Cause.. Not Just Because…”.

Tre anni dopo, una consulenza legale lo aveva informato della possibilità di contestare la condanna, ma non aveva preso ulteriori provvedimenti. Ha avviato l’appello quando la Commissione di revisione dei casi penali lo ha contattato nel corso delle indagini sul caso di Stephen Simmons arrestato da Ridgewell nel 1975 e condannato per furto di sacchi postali sulla base delle prove fornite dal poliziotto.

La Commissione ha indagato sul caso di Simmons e lo ha rinviato alla Court of Appeal, dove, nel gennaio 2018, la condanna è stata annullata, in gran parte a causa della cattiva condotta di Ridgewell e delle sue prove fasulle. Simmons, che ora ha 63 anni, ha detto a The Guardian: “Ridgewell ha rovinato tre vite senza motivo e, ne sono sicuro, molte, molte altre e se ciò potrà aiutare le persone che ha arrestato, avremo ottenuto qualcosa”. (Fonte: Daily Mail)