Love parade, parla Irina: “Tragedia evitabile. Noi nella calca e la polizia immobile”

Pubblicato il 26 luglio 2010 15:05 | Ultimo aggiornamento: 26 luglio 2010 16:53
love parade

Scene di panico durante la Love Parade di Duisburg

”E’ stata una tragedia evitabile. La polizia ha sbagliato”. Lo ha detto Irina Di Vincenzo, la ragazza italiana scampata alla tragedia di Duisburg, in una conferenza stampa allestita nella sala consiliare del municipio di Grugliasco (Torino), la citta’ dove abita.

”La polizia – ha aggiunto Irina – ha sbagliato a fare entrare tutta quella gente nel tunnel senza vie di fuga. Cio’ che mi rende piu’ triste e’ che tutto questo si poteva evitare mentre non e’ stato fatto niente. Le cose sono state lasciate andare”.

“Questa tragedia poteva essere evitata, dirottando la gente verso il parco che era quasi vuoto – ha proseguito – Mi indigna soprattutto l’atteggiamento dei poliziotti che presidiavano l’aera. Erano quasi indifferenti. Molti stavano nelle loro postazioni, senza mai muoversi. In giro ad aiutare non ne ho visti molti. E la stessa cosa si può dire per i soccorsi, che sicuramente erano troppo pochi per la gente che è stata male. Molti di noi sono stati salvati dai nostri compagni”.

”Ho raccontato tutto alla polizia tedesca – ha continuato Irina – ma la meta’ delle cose che ho detto non e’ stata scritta. Ho firmato ugualmente il verbale perche’ le cose scritte erano comunque vere”.

Positivo, invece, l’impatto col personale dell’ospedale, dove e’ stata portata per le ferite non gravi in seguito alle botte rimediate nella calca: ”sono stati veramente bravi, professionali e anche molto umani” ha raccontato. La ragazza non si e’ resa conto subito della tragedia: ”mi hanno portata via quasi subito quando e’ successo. Solo diverse ore più tardi, a sera inoltrata, mi hanno detto che cosa era accaduto”.

Ora e’ scossa e avra’ bisogno di tempo: ”Penso che restero’ con la mia famiglia finche’ non staro’ un po’ meglio. Poi voglio parlare anche con la famiglia di Giulia. E’ una situazione molto dura per me ma anche per loro”. Le due amiche erano partite da sole da Milano. ”Avevamo fatto – ha concluso – quello che fanno due amiche in vacanza, ma non mi va di raccontarlo. Avevamo scelto la Love Parade perche’ e’ un festival molto grande, avrebbe dovuto essere divertente…”.

Sull’amica Giulia Minola, morta nella ressa alla “Love Parade”, Irina ha detto: ”Preferirei non rispondere a domande che riguardano Giulia. Voglio essere la portavoce di tante persone che non ci sono piu’, che non possono più raccontare che cosa sia accaduto. Giulia era una mia grande amica, purtroppo io sono stata piu’ fortunata di lei. Non ho ancora potuto vedere la sua famiglia, preferirei parlarne prima con loro”.

”Quando e’ scoppiato l’inferno mi trovavo tra un tunnel e l’altro”, ha raccontato Irina. ”Tutti pensavano che al di fuori del secondo tunnel ci sarebbe stata una via di fuga. Invece una scala che si trovava sopra e che avrebbe potuto essere utile per il deflusso della folla era bloccata dagli agenti. Io ho perso i sensi per un attimo, ma poi sono stata trascinata fuori dal tunnel dalla corrente di gente, che grazie a Dio mi ha portata in salvo. Mi sono alzata e ho raggiunto le ambulanze, che si trovavano abbastanza distanti insieme alla polizia, colta alla sprovvista e non sapeva quali potessero essere le vie di fuga. Ci siamo aiutati tra noi”.