Love Parade, il rapporto inchioda l’organizzatore: “Ignorate le osservazioni della polizia”

Pubblicato il 28 luglio 2010 17:21 | Ultimo aggiornamento: 28 luglio 2010 17:47

Rainer Schaller

Un rapporto delle autorità tedesche trapelato oggi inchioda l’organizzatore della Love Parade di Duisburg, nella quale sono morte 21 persone tra cui l’italiana Giulia Minola. E lui si difende in un’intervista. Le autorità del Land del Nord Reno-Westfalia, secondo quanto riporta il quotidiano Sueddeutsche Zeitung, stimano che gli organizzatori abbiano basato il loro dispositivo di sicurezza su calcoli sbagliati in merito alla ripartizione della folla e alla sua fluidità durante il festival di musica techno.

L’organizzatore della Love Parade, Rainer Schaller, 41 anni, ha comunque negato in un’intervista alla Bild di aver ”esercitato pressioni su chicchessia”. ”Quando ottengo un permesso da un’autorità, allora come organizzatore devo partire dal principio che esso funzioni”, ha aggiunto il depositario del marchio Love Parade, fondatore di una catena di palestre low cost, McFit.

Secondo la Sueddeutsche Zeitung, gli organizzatori non avevano previsto che piazzando i camion che vendevano cibi e bevande vicino all’entrata del tunnel che dava accesso all’area del festival, questi avrebbero provocato un imbottigliamento. ”La polizia li aveva informati del problema”, scrive il quotidiano.