Love Parade, prosegue lo scaricabarile, il sindaco di Duisburg: “Non sapevo dei rischi”

Pubblicato il 27 luglio 2010 9:23 | Ultimo aggiornamento: 27 luglio 2010 9:28

Love Parade, la tragedia di Duisburg

C’è chi se la prende con gli organizzatori, chi chiede la testa del sindaco, chi dà la copa alla polizia. A due giorni dalla strage del Love Parade di Duisburg, però, l’unica certezza è che continua lo scaricabarile e che nessuno sembra volersi assumere la responsabilità dell’accaduto. Il sindaco di Duisburg, Adolf Sauerland, respinge l’idea delle dimissioni e nega di essere stato messo in guardia dei rischi per la sicurezza legati alla Love Parade, festival di musica techno organizzato sabato scorso (24 luglio) nella sua città e durante il quale venti persone, tra cui l’italiana Giulia Minola, sono morte nella calca.

“Non ho mai saputo di allarmi” ha detto il sindaco di destra, 55 anni, al quotidiano Reinische Post. Spetta al Comune verificare se queste manifestazioni possono avere luogo o no, ha spiegato, “ed è esattamente quello che abbiamo fatto coscienziosamente in questo caso”.

Secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco Suddeutsche Zeitung, la polizia di Duisburg aveva comunicato le proprie riserve in materia di sicurezza agli organizzatori e al Comune, che le avrebbero ignorate.