Malattia di Kawasaki: la storia di Harry, 5 anni, salvato per un pelo

di Caterina Galloni
Pubblicato il 21 Maggio 2020 6:30 | Ultimo aggiornamento: 20 Maggio 2020 16:41
Malattia di Kawasaki: la storia di Harry, bambino di 5 anni, salvato per un pelo

Malattia di Kawasaki: la storia di Harry, 5 anni, salvato per un pelo (Foto d’archivio Ansa)

Nel Regno Unito, Hannah Field, mamma di un bambino di cinque anni, lancia un allarme ai genitori affinché prestino attenzione ai sintomi della malattia di Kawasaki.

Quando il piccolo Harry si è ammalato, Hannah Field e il marito Luke, del West Yorkshire, si sono preoccupati.

Il bambino aveva la febbre e una frequenza cardiaca allarmante. Ricoverato al Leeds General Infirmary tra i pazienti affetti da coronavirus, dopo la diagnosi della sindrome, i medici per cinque giorni gli hanno somministrato antibiotici, liquidi e steroidi.

Si ritiene che la malattia di Kawasaki – una vasculite delle arterie di medio calibro e più in particolare delle arterie coronariche, che provoca eruzione cutanea, febbre e linfonodi ingrossati – sia collegata al COVID-19, un segnale che in precedenza un bambino è stato infettato.  

Il 24 aprile, Hayy aveva febbre, mal di gola, debolezza, mancanza di appetito e il medico di base pensando fosse una tosillite, aveva prescritto degli antibiotici.

Ma le condizioni di Harry sono peggiorate nel giro di una settimana: febbre a 40 gradi e frequenza cardiaca di 169 bpm.

A quel punto il papà ha chiamato il servizio di pronto intervento, salvando la vita al bambino.

In ospedale, dagli esami del sangue è emerso che Harry aveva un’infiammazione al cuore, reni e intestino.

I due tamponi per rilevare il coronavirus erano entrambi negativi.  

Il bambino ora sta meglio ma è ancora curato con l’aspirina, sottoposto a ECG ed ecocardiogramma. (Fonte: Daily Mail)