Malattia di Lyme: zecca la morde al collo, resta con il volto paralizzato

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 giugno 2018 18:34 | Ultimo aggiornamento: 7 giugno 2018 19:48
Malattia di Lyme: zecca la morde al collo, resta con il volto paralizzato

Malattia di Lyme: zecca la morde al collo, resta con il volto paralizzato

LONDRA – Una zecca la morde al collo e lei rimane con il volto paralizzato per due anni, tanto da essere costretta a nutrirsi con una cannuccia e a convivere con continue emicranie e ad avere sempre la vista annebbiata.  [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] E’ successo ad una donna gallese di 43 anni, Rachel Foulkes-Davies, che ha causa del morso di una zecca nel giardino di casa ha contratto la malattia di Lyme.

L’incubo per Rachel, madre di tre figli, è iniziato nel 2015. Ma per avere una diagnosi corretta c’è voluto tempo. Tutto è iniziato con quella che, all’apparenza, altro non era che una banale macchia rossa sul collo. Una piccola macchia che, con il passare dei giorni, ha iniziato a gonfiarsi e a diventare bianca.

Quattro giorni dopo la comparsa della macchia Rachel ha iniziato a non riuscire più a muovere il lato sinistro del volto. E’ andata subito in ospedale, ma i medici le hanno diagnosticato la paralisi di Bell, un tipo di paralisi facciale che normalmente si risolve nel giro di una decina di giorni. Le hanno applicato una benda sull’occhio e l’hanno rimandata a casa.

Ma nei mesi successivi la situazione è precipitata: “Nei 7-8 mesi successivi la mia capacità di parlare è peggiorata. Non sono riuscita a parlare per due anni. Potevo solo vivere nutrendomi di zuppe e spezzatini frullati, che dovevo prendere con una cannuccia”, ha raccontato Rachel all’Independent. 

A quel punto la donna è tornata dai medici e si è sottoposta ad un nuovo esame, da cui è emersa la malattia di Lyme. Adesso la donna contesta il ritardo dei medici nella corretta diagnosi:

“Se avessi ricevuto subito la diagnosi corretta e fossi stata trattata con l’antibiotico giusto non sarei passata per tutto questo. La doxiciclina non funziona dopo così tanto tempo. Prima ero una persona sana. Ora sono sempre stanca e anche fare cose semplicissime è per me un’impresa”.