Mamma drogata uccide la figlia di 19 mesi immergendola nell’acqua bollente

di Caterina Galloni
Pubblicato il 22 Novembre 2020 15:30 | Ultimo aggiornamento: 20 Novembre 2020 17:34
Mamma drogata uccide figlia acqua bollente

Mamma drogata uccide la figlia di 19 mesi immergendola nell’acqua bollente

Una storia difficile anche solo da immaginare ma che invece è purtroppo reale. Un omicidio dai contorni agghiaccianti, con vittima una piccolissima creatura.

Katie Crowder, di Mansfield (Regno Unito), ha immerso nell’acqua bollente la figlia di 19 mesi per un’ora, lasciandola agonizzante e nel frattempo si preoccupava di cancellare le tracce.

La piccola Gracie Crowder è stata dichiarata morta poco dopo essere stata portata d’urgenza in ospedale con ustioni profonde che coprivano circa il 65% del corpicino. Il PM sostiene che Katie Crowder, che fa uso di cocaina, abbia ucciso la figlia immergendola nell’acqua bollente. Avrebbe poi trascorso un’ora a “pulire” e solo dopo ha portato la figlia a casa dei genitori che vivono nella stessa strada.

Al Nottingham Crown Court è emerso che l’imputata “in preda al panico” aveva detto a Paul e Karen Crowder: “E’ morta, è morta”. Il PM Sally Howes ha spiegato che quando Gracie ha subito l’arresto cardiaco, la madre le ha chiesto: “Cosa diavolo hai fatto?” e avrebbe risposto: “Non lo so, l’ho trovata così”. Crowder, 26 anni, alla polizia aveva detto che mentre stava pulendo un “disastro del cucciolo” nel bagno ha visto la figlia a faccia in giù accanto a un catino.

Un patologo, secondo quanto riferito dal PM, ha concluso che la piccola avrebbe urlato per circa un’ora fino a quando è subentrato l’arresto cardiaco. 

Bimba di 19 mesi uccisa nell’acqua bollente

Secondo il PM si tratta di infanticidio: “Gracie è stata deliberatamente uccisa dalla madre”. “La morte di Gracie Crowder non è stata istantanea. C’è voluta un’ora circa un’ora prima che morisse. Ci si potrebbe chiedere: perché ha tardato a chiedere aiuto? Katie Crowder sapeva cosa aveva fatto e cercava di coprire le tracce. Puliva, rimuoveva le tracce e pensava a un modo per spiegare ciò che aveva fatto.”

La quantità di cocaina trovata nel sangue di Crowder, secondo il PM, quattro ore dopo l’episodio faceva pensare che avesse assunto la droga un’ora prima della morte di Gracie. Quando è stata arrestata al King’s Mill Hospital di Sutton-in-Ashfield, Crowder avrebbe detto: “Cosa?! Non le farei mai del male”. (Fonte: Sun)